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Confidenze (edm.17)
Data: 15/01/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69
... abbiamo fatto, che hai fatto anche con gli altri adesso ti vergogni a cambiarti qui davanti a me?” “No è che voglio anche lavarmi i denti!” “Prima di mangiare le patatine? Chi ti capisce è bravo!” Alla fine vado comunque a cambiarmi nel piccolo bagno rettangolare che separa la zona giorno dalla zona notte anche per indossare intimo fresco visto che abbiamo comunque viaggiato per oltre due ore. Dopo queste operazioni ritrovo Eugène mollemente seduto sul divano al quale ha avvicinato il tavolo dove su un vassoio (che neppure ricordavo di avere) ha sistemato due bicchieri con cannucce colorate e il piatto con le patatine, un altro con olive e cetriolini, e un terzo con cubetti di parmigiano. Sul piano della cucina ha inserito in vasetti di vetro vuoti delle candeline ikea tonde e, abbassata la luce della piantana in modo che sia solo soffusa, ha inserito nel lettore il cd “Erotica”. “Allora amico mio, sei pronto per questo aperitivo di mezzanotte?” “Complimenti: in pochi minuti hai saputo creare un’atmosfera davvero magica!” “Vieni siediti qui vicino a me: brindiamo affinché mia mamma guarisca e si rimetta” “Alla salute della tua mamma!” Beviamo guardandoci negli occhi lente sorsate: il gin tonic è strepitoso, sapientemente dosato, piacevolmente fresco senza esagerare col ghiaccio. “Non sgranocchi qualcosa?” dice passandomi il vassoio dal quale afferro una piccola manciata di patatine. Lui invece evidentemente ha fame perché si butta sulle olive e ...
... sui dadini di parmigiano con inusitata voracità. “Guarda che se avevi fame, potevo prepararti qualcosa” “ssst! Basini stai zitto: non banalizzare questo momento di poesia. La senti la notte intorno e dentro di noi? Alla tua!” Svuoto il bicchiere con un lungo sorso e amplificando volutamente il leggero giramento di testa dovuto all’alcool lascio scivolare la schiena sul divano; Eugène appoggia la sua gamba sulla mia: sento l’energia elettrica dei nostri corpi mentre osservo il suo piede dondolare nello spazio tra le mie ginocchia. “Perché non ti tocchi per me? Si vede che hai voglia, ti ecciti subito!” Ha colto nel segno del resto non serve essere un genio per capire l’effetto che la sua vicinanza mi fa. Arrossisco violentemente e mi rialzo di scatto per riempirmi il bicchiere di (parecchio) gin e (poca) lemon-soda “Sei troppo tenero quando diventi rosso, ma ricordati una cosa a prescindere da me, anche quando noi non ci vedremo più: non devi avere paura dei tuoi desideri, non hai bisogno di alcool o sostanze per viverli… lo capisci?” “Si è solo che mi sento inadeguato!” Mi fissa nella luce soffusa dell’ambiente con i suoi grandi occhi verdi che sembrano aver assunto una consistenza quasi liquida. “Vieni qui stupido!” Mi attira a se e ci perdiamo in uno dei baci più intensi e meravigliosi della mia vita: le labbra si sfiorano a lungo prima di dischiudersi audaci, le lingue si tormentano intrecciandosi continuamente, mentre le narici si inebriano del ...