1. La palestra, la doccia e la… 2


    Data: 29/12/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Megaciccio, Fonte: Annunci69

    ... anello di carne.
    
    “Sono mesi che penso solo a te. Sei bello, mi ecciti. E adesso finalmente ti scopo”
    
    Spingo forte il mio cazzo contro il suo corpo, ma non vuole cedere.
    
    “No, fermo, non l’ho mai fatto. Non pensavo…”
    
    “Sei vergine?”
    
    Allungo un dito verso il suo sfintere. Aiutato dal sapone entra, ma effettivamente è stretto. Si richiude subito attorno al mio dito e sentire quella fascia di muscoli contrarsi attorno alle mie falangi non fa altro che ingrifarmi ancora di più.
    
    “Stai tranquillo e rilassati. Ti piacerà”
    
    Faccio scorrere il dito su e giù per qualche secondo, godendo del poco spazio in cui si muove, poi torno alla carica con la mia mazza.
    
    Rincuneo il mio cazzo tra le chiappe e torno a spingere su quel fiorellino per il quale è arrivato al tempo di sbocciare.
    
    “No, no! Che fai, no!”
    
    Lui parla me le sue parole non arrivano al mio cervello. Sono un animale infoiato travolto dall’istinto di godere.
    
    Spingo e premo, e finalmente sento l’anellino cedere.
    
    Il piccolo fascio di muscoli inizia a lasciare il passo alla mia cappella bollente. Lo sento come se volessi farlo passare attraverso la serratura di una porta.
    
    Proseguo incessante.Ora sento il suo ano richiudersi dietro il mio glande. Sono dentro. Mi stringe, mi comprime. Il calore dentro il suo culo è rovente contro la pelle delicata della mia cappella.
    
    Il mio orsetto geme, ma non lo lascio fuggire.
    
    Spingo dentro l’asta lentamente. Il suo sfintere stretto mi scappella tutto il ...
    ... cazzo, quasi volesse strapparmi la pelle. La sensazione è stupenda.
    
    Arrivo in fondo. Sento sbattere contro la curva del suo intestino.
    
    “Schh. Adesso ti abitui e ti faccio godere” bisbiglio.
    
    Lentamente esco. Estraggo tutta l’asta. Ma poi torno dentro e mi ripianto fermamente nelle sue budella.
    
    Ormai la strada è aperta.
    
    Il suo ano si stringe ancora forte attorno al mio cazzo, regalandomi sensazioni che mi perforano il cervello,ma inizio a scoparlo senza pietà.
    
    Lo sento gemere, lamentarsi, a tratti urlare. Ma non si ritrae. Ormai anche lui sa di essere dentro questa storia e vuole viverla appieno.
    
    Gli tappo la bocca con una mano e inizio a scoparlo.
    
    Cerco di trattenermi per non fargli troppo male, ma la ragione non ha ancora ripreso controllo su di me.
    
    Fotto il culo del mio orsetto, che ho sognato per tanti giorni, afferrandolo per il suo petto generoso.
    
    Lui inizia a trasformare i gemiti in ansimi. Protende il culo verso di me per favorire la penetrazione e si china ulteriormente in avanti per farsi penetrare più a fondo.
    
    Ora lo afferro per i fianchi e lo cavalco selvaggiamente.
    
    “Si, si, ancora, si, dai” mi incita.
    
    Gli martello il culo mentre la sua faccia è ormai schiacciata contro le fredde mattonelle del muro.
    
    “Sii, siiii, ti svergino il culo! Ti sfondo, ti sfondo!!!
    
    I nostri bacini si scontrano a ritmo serrato. Le mie palle dondolano nel vuoto sbattendo contro le sue mentre il mio palo di carne ormai entra senza resistenza nel suo ...