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La palestra, la doccia e la… 2
Data: 29/12/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Megaciccio, Fonte: Annunci69
... mi ha fatto mi dirigo alle docce, posizionandomi esattamente in quella della volta precedente. Apro l’acqua, strizzo la boccetta del sapone e inizio a lavarmi. Spero non ci ripensi e se na vada senza sciacquarsi. L’idea di rivivere l’esperienza passata mi fa salire i livelli di eccitazione e il mio cazzo è già duro. Gli scrosci d’acqua scorrono sul mio petto e si infrangono sull’asta dura che ne blocca il deflusso. Poi, finalmente arriva lui. Nudo, bellissimo, con il suo corpo tonico e tondo, la peluria delicata ma folta, i suoi capezzoli appuntiti e duri e le chiappe generose. Mi fissa l’uccello e si passa istintivamente la lingua sulle labbra, poi si gira porgendomi le spalle e inizia la sua doccia. Lo osservo da dietro: le sue spalle robuste ed i fianchi larghi mi mandano il sangue alla testa. Poi si volta e finalmente il suo sguardo è cambiato. Il suo pene è duro, gli occhi fissi su di me. Riconosco i modi sicuri di qualche mese fa e capisco che il gioco ricomincia. Inizia ad insaponarsi lentamente su tutto il petto, strizzandosi le piccole tette sode. Poi scende con la mano e si afferra il cazzo. Lo stringe riempiendolo di schiuma ma il vero intento è menarselo lentamente. Lo afferra deciso mentre socchiude gli occhi e con l’altra mano si massaggia le palle. Guardo la sua bocca aperta immaginando i gemiti coperti dallo scrosciare dell’acqua mentre anche io mi martello il cazzo la cui cappella è ormai enorme e violacea per la quantità di ...
... sangue che vi sta affluendo. Me lo sento scoppiare. Questa situazione voyeuristica mi intriga come fossi alla mia prima esperienza sessuale. Poi lui si rigira. Inizia ad insaponarsi la schiena e poi il sedere, che agita lascivamente. Sporgendo il culo all’indietro, si strofina le chiappe e piano piano arriva ad aprirsi lo spacco passandoci la mano piena di schiuma. Tra i ruscelli di bolle che scorrono giù intravedo la sua rosellina, piccola, rosa e rotonda che lui sfiora per lavare a fondo. Non capisco più nulla: la situazione, l’eccitamento, la carica sessuale tra me ed il giovane orso che in silenzio ci scambiamo momenti di piacere in un luogo riparato ma allo stesso tempo così esposto a chiunque possa arrivare. La testa non ragiona più, abbandono ogni freno inibitorio e varco le soglie delle nostre docce con due ampie falcate, travolgendolo. Lo cingo per il petto voluminoso e lo schiaccio con tutta la mia massa contro la parete. Struscio il mio corpo contro il suo, premendo il mio bacino contro il suo didietro, facendogli sentire la mia virilità. Gli mordicchio un lobo e gli sussurro all’orecchio “ti voglio” “No… aspetta… che fai” risponde lui piano. Non lo ascolto. Con la bocca gli mordo il collo, succhiandolo e leccandolo, con una mano scendo sul suo bacino spingendolo indietro, mentre con l’altra afferro il mio cazzo puntadoglielo sul buchetto appena scorto. Sento la cappella incunearsi nella giusta posizione e fare pressione su quel piccolo ...