1. La palestra, la doccia e la… 2


    Data: 29/12/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Megaciccio, Fonte: Annunci69

    Rassegnato non posso far altro che sedermi su una panca ad asciugarmi e finire di cambiarmi.
    
    Che peccato. Il ragazzotto se n’è andato senza scambiare una parola.
    
    Almeno sapere come si chiama.
    
    Passo il rientro a casa ed i giorni successivi a pensare all’orsetto disinibito che mi ha regalato quel bello spettacolo sotto la doccia.
    
    Provo a tornare nella palestra negli stessi orari, ma nulla, sembra sparito.
    
    Va beh, è stata una bella esperienza.
    
    Si susseguono le settimane ed anche i mesi.
    
    Lavoro, vita privata, viaggi. Le solite cose, ma ogni tanto riaffiora il ricordo di quel ragazzotto tondo e peloso che non mi abbandona.
    
    Anche gli incontri hot con la mia compagnia, che comunque a letto non si risparmia, sono solo passeggeri e meno persistenti di una semplice sega inaspettata ricevuta durante una doccia in palestra.
    
    Poi, una sera, come in un remake, tutto sembra ripetersi. Un contrattempo in ufficio, una seduta di palestra ad un orario che non avevo programmato per quel giorno e lui che appare all’improvviso dal corridoio.
    
    Lo noto subito e inizio a seguirlo con lo sguardo attraverso il riflesso dei numerosi specchi disseminati per la sala attrezzi. Qualcosa nei miei short si agita.
    
    Passa qualche minuto poi anche lui mi nota, ma io faccio finta di nulla.
    
    Da quel momento è tutto un gioco di sguardi: io lo scruto mentre si allena, immaginandolo senza quei pochi indumenti che gli fasciano il corpo giunonico.
    
    Lui mi cerca con gli occhi ogni ...
    ... tanto, distogliendo velocemente lo sguardo.
    
    Lo osservo e mi mette tenerezza. Le cosciotte pelose che gli tirano i pantaloncini mentre si esercita alla pressa. Le braccia robuste che si gonfiano mentre allena i bicipiti.
    
    Non mostra più la sicurezza che sfoggiava quella sera nella doccia, quando ha gestito una situazione potenzialmente esplosiva con un uomo molto più grande di lui.
    
    Del resto avrei anche potuto reagire male, invece di lasciarmi abbindolare come un verginello alla prima esperienza.
    
    Quasi mi sfugge, arrossisce, si vergogna. Che sia pentito?
    
    La tira per le lunghe. O spera che me ne vada prima di lui o che restiamo soli.
    
    Comunque sia non me lo lascerò sfuggire.
    
    Passano i minuti e le ore. Anche stavolta la palestra sta per chiudere.
    
    Lui si guarda attorno un po’ spaesato e si accorge che nuovamente siamo rimasti solo io e lui.
    
    Io l’avevo già notato…
    
    Mi dirigo verso lo spogliatoio. Mi siedo su una panca e con molta calma inizio a slacciarmi le scarpe e togliermi il resto.
    
    Finalmente arriva, con aria quasi sconfitta. Sembra un cucciolo d’orso smarrito.
    
    Ci fissiamo per un istante che sembra infinito, ma come lui non dice nulla a me, io non dico nulla a lui.
    
    Finisco di svestirmi. Mostro senza pudore le mie nudità e lo slip rivela un cazzo già un po’ barzotto all’idea di quello che può succedere.
    
    Vedo che lo nota e lo osserva. Per un attimo noto un’espressione di apprezzamento nei suoi occhi: forse si sta convincendo. E così come mamma ...
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