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“galeotto fu il….giornale”
Data: 27/12/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: quartofederico, Fonte: Annunci69
... pericolo. Se qualcosa non mi avesse convinto, avrei sempre potuto andare via. Senza accorgermene il tempo stava velocemente passando e mi ritrovai che erano già le tre e un quarto. Chiusi il fascicolo che avevo da tre ore fra le mani, presi la giacca dall'attaccapanni e mi avviai verso il marcatempo. Forse l'ansia, forse l'eccitazione, ma dovetti tornare indietro e andare in bagno a fare la pipì. Mi misi in macchina e raggiunsi la stazione della metro con un anticipo, sull'orario stabilito, di una decina di minuti. Parcheggiai proprio davanti l'ingresso principale e aspettai, con il giornale tra le mani, l'arrivo di Luigi. Lo vidi sbucare da dietro un bus fermo nella sua corsia e, mentre si avvicinava, ebbi modo di fotografarlo nella mia mente. L'altezza corrispondeva a quella dichiarata, gradevolmente sovrappeso e un bel viso pulito. Capì subito chi lo aspettava e venne a passo svelto verso la mia auto. Scesi per accoglierlo e gli tesi la mano. Ci guardammo un attimo, ma molto intensamente negli occhi: io, perlomeno, capii che poteva essere la persona giusta. Salì in macchina e, sempre guardandomi, mi sorrise e mi disse: "Dai, spostiamoci di qua!" Misi in moto e mi allontanai dal marciapiedi. "Dove vado?" chiesi appena uscito dal piazzale. "Gira a sinistra e vai sempre dritto." Prendemmo la strada che porta verso il mare e mentre guidavo lo guardavo di sottecchi. Fu lui a rompere il silenzio e sempre con un timbro di voce ...
... caldo e pacato mi chiese: "Cosa ti aspetti da questo incontro? Vedi, io mi sono proposto come versatile attivo, nel senso che non mi da noia toccarti il cazzo mentre tu ti doni a me, ma non più di questo. Te lo dico prima, allo scopo di evitare equivoci, quindi, se non sei d'accordo, fermiamoci, prendiamo un caffè e piacere di averti conosciuto. Se, invece, concordi con quello che ti ho detto, sappi che mi piaci e possiamo proseguire" Emisi un “sì” sussurrato, che lo fece sorridere e mi donò una carezza sulla gamba destra. Il contatto con la sua mano mi procurò un brivido nella schiena; se ne accorse e sorridendomi mi consigliò di rilassarmi. Arrivammo a ridosso dell'arenile e mi fece parcheggiare nello spazio antistante uno stabilimento balneare, ancora chiuso in quel periodo. "Allora - chiese di nuovo - Che ti aspetti da questo incontro, ovvero a cosa saresti veramente interessato" La sua domanda non mi aveva colto impreparato; era da quando l'ho visto arrivare che stavo riflettendo su cosa volevo provare. Rimasi ancora un attimo in silenzio, poi stringendo la sua mano: "E' la prima volta che mi capita, credimi, non è facile, vorrei provare ad arrivare ad un rapporto completo, ma passo dopo passo, prendendo man mano confidenza con qualcosa che davvero è nuovo per me. Comunque, se sai guidarmi credo di poterci riuscire." E fu lui a prendere la mia mano destra e se la portò sulla patta dei suoi pantaloni. Poi la lasciò e mi chiese: "Dai, carezzalo e ...