1. Walter e cecilia


    Data: 19/12/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: Zindo, Fonte: Annunci69

    ... che non poteva essere ignorato. Dimentico di ogni altro proposito, lesto aveva proseguito verso la feritoia e si era messo a guardare attraverso il vetro, certo di non essere visto poichè, come chi ha letto l'altro racconto sa già, dalla parte della stanza quel vetro era uno specchio.
    
    Era Cecilia che rideva ed emetteva grida poco e male soffocati, divertendosi a sfuggire a Walter che l'inseguiva nel tentativo di afferrarla. La ragazza era agile come una gazzella non solo nello spostarsi di qua e di là ma anche nel saltare per passare sopra il letto, e abbassarsi correndo schivando le braccia tese di Walter.
    
    Anche lui rideva divertito e, dall'espresione che aveva, dimostrava di non essere molto intenzionato a rincorrerla, come se stesse studiando un piano , una mossa, un qualcosa, per bloccare Cecilia.
    
    A Phil era sfuggita quale fosse stata la mossa vincente di Walter o la nossa falsa di Cecilia, ma non il fatto che Walter non ci aveva impiegato più di tanto a bloccare la ragazza, a stringerla a se, spingerla sul letto, adagiarsi su di lei, dirle qualcosa.
    
    Ecco! Maledizione! Tanti soldi spesi per poter vedere e nè lui, nè l'architetto Gastone avevano pensato a qualcosa per poter anche sentire. Se quello fosse stato un collaudo, la casa per spiare sarebbe stata bocciata per mancanza di audio. Bisognava rimediare nei giorni successivi, ne doveva parlare con Gastone.
    
    Intanto però si doveva vivere quella serata, nonostante l'assenza di audio, o meglio l'audio ...
    ... intermittente perchè i due non si sentivano quando bisbigliavano, tubavano, si esprimevano sottovoce, ma le risatine, le piccole grida, le parole dette a voce alta si sentivano benissimo,
    
    Infatti fu chiaro il "Tanto non ci riesci" detto ridendo e con tono di sfida da Cecilia nell'attimo in cui era sembrato che fosse sgattaiolata da sotto il corpo di Walter, per sfuggirgli di nuovo.
    
    Walter era stato attento e l'aveva bloccata di nuovo, s'era messo a gambe larghe sulla donna adesso, per bloccarle le gambe, le aveva afferrato i polsi, si era avvicinato con la bocca alla bocca, aveva detto qualcosa (Porca miseria, chissà cosa! Non si sentiva tutto). Si era però sentito dire da lei "No, se io non voglio". Questa volta Phil fu attento anche ai movimenti labbiali di Walter e senza sentirlo intuì che aveva detto "Tu però lo vuoi".
    
    Da quel momento in poi l'assenza di sonoro non ebbe più molta importanza. Da quel momento in poi parlarono i corpi dei ragazzi.
    
    Come mosse all'improvviso da una molla a scatto le braccia di Cecilia, liberatesi dell'evidentemente non forte stretta di Walter, si erano mosse improvvise e decise per abbracciare forte Walter; la testa di lei si era sollevata per un attimo quasi come se fosse andata ad agganciarte la bocca di lui e poi si era riabbassata sul letto, senza più staccarsi dalla bocca di Walter.
    
    Si tenevano stretti l'un l'altro, contorcendosi a volte, altre volte rotolando un poco sul letto.
    
    Le mani cominciarono anche ad accarezzare oltre ...
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