Walter e cecilia
Data: 19/12/2021,
Categorie:
Prime Esperienze
Autore: Zindo, Fonte: Annunci69
... che a stringere, poi anche ad agire sui vestiti, Non tutti i movimenti erano aggraziati, ma tutti ben studiati per denudare un poco per volta sia il corpo di lui che quello di lei, fino a quando i due si decisero a sospendete le effusioni per spogliarsi davvero. Lo fecero senza fretta, guardandosi l'un l'altro, sorridendosi, facendosi smorfie, come il grardarsi negli occhi mentre facevamo passare la lingua tra le labbra in maniera sensuale.
Erano passati solo alcuni secondi da quando avevano finto di lottare, ed erano già entrati in un'altra dimensione, si stavano perdendo l'uno nell'altro solo con gli sguardi.
Phil ne aveva osservate a decine e decine di coppie che facevano all'amore, in vita sua, e sempre o quasi aveva visto i lui frettolosi o di andare al dunque o di ricevere antipasti di bocchini o seghe dalle donne di turno. Mai prima aveva visto ( o se lo aveva visto gli era sfugguita l'intensità sensuale della cosa) un uomo cercare di penetrare prima l'anima della donna e poi passare al corpo. Forse era l'amore fresco e giovanile, forse la poeticità dei giovani, forse altro che Phil non riusciva neppure ad immaginare, ma c'era qualcosa di altamente erotico nel vedere come i due si guardavano quasi a volersi fondere l'uno con l'altro pur essendo ancora distanti. Ma non erano contemplatori come Phil, erano solo capaci di prendersi il tempo necessario per tutte le emozioni. Infatti si erano guardati intensamente e sensualmente ma non erano rimasti a contemplarsi. ...
... Appena nudi si erano avvicinati e di nuovo abbracciati, senza però correre. nè l'uno, nè l'altra, subito con le mani a cercare le zone ritenute classicamente le più erogene. Phil questo si sarebbe aspettato: le mani di lui sul culo o sui seni di lei, le mani di lei sul cazzo o sul sedere di lui, invece no, si attardarono a toccarsi, palpeggiarsi, annusarsi, palmo a palmo, i ripettivi corpi, quasi come se li stessero cercando loro i punti erogeni sul corpo dell'altro. Non lo fecero da abbracciati immobili ma si girarono su se stessi, portandosi alternativamente anche l'uno alle spalle dell'altro. E lo fecero guardandosi nello spechio.
Quello che era specchio nella stanza, in realtà era la comoda finestra di osservazione di Phil, perciò costui se li trovò unnazi, quasi a portata di mano, appena al di là del vetro-specchio unidirezionale.
Prima lei, proprio davanti a lui, che sembrava guardarlo mentre in relatà osservava il suo riflesso, ed ancheggiava, tenendosi appoggita con le spalle al petto di Walter che le stava dietro, quasi certamente col cazzo appoggiato alle natiche, forse tra di esse. Le stava sbaciucchiando il collo, scorrendo sul suo corpo con le mani carezzenoli, dalle spalle, alle braccia, ai fianchi, al ventre, come se volesse imprimersi nella mente le sue forme, nei dettagli di tutto il corpo non solo quella particolare parte che attira sempre tutti gli uomini; parte che Walter non trascurava affatto, anzi pareva esserne particolarmente interessato per come, ...