1. Questo sono io - 4. gira tutto intorno a me


    Data: 02/12/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: FinnTanner, Fonte: Annunci69

    ... impossibile. Ci avrei creduto se avesse detto qualsiasi altra cosa, ma questo? Qualcosa nel suo sguardo però mi dava la terribile sensazione che stesse dicendo la verità.
    
    “Leo, tuo padre è una persona molto influente. Nell'ufficio del mio capo c'è una sua foto mentre stringe la mano al presidente. Davvero credi che io parli con lui?”
    
    “Ma…” non sapevo cosa dire. Se le cose fossero state davvero così sarei stato anche più stupido di quanto avessi mai creduto. “Ma allora come faceva a sapere che mi serviva una borsa?” Non era possibile che avessi frainteso anche quello.
    
    “Ora capisco.” Si illuminò, realizzando qualcosa.
    
    Anche io volevo capire. Anzi ero impaziente di farlo.
    
    Mi rivolse un sorrisetto prima di parlare, lasciandomi un po’ sulle spine. Ovviamente lo stava facendo di proposito.
    
    “Allora?” Lo incalzai perdendo la pazienza.
    
    “Beh… tu non gli rispondevi da giorni, era preoccupato, così ha chiamato il mio capo. Lui non voleva entrare in questa faccenda e così gli ha passato direttamente me. Comunque, voleva solo essere sicuro che tu stessi bene.”
    
    Avevo davvero ignorato le sue chiamate. Ero felice per la prima volta da non ricordavo neanche quanto tempo, e non volevo che lui rovinasse tutto. Invece forse stavo per farlo io, e senza il suo aiuto. C’era solo una cosa che ancora non mi tornava. “Allora come faceva a sapere della borsa?”
    
    Finalmente arrivò il suo turno di apparire colpevole. Esitò qualche istante prima di rispondere, contrito. “Ero ...
    ... nervoso, insomma, a parte la sua fama e tutto il resto, era anche la prima volta che parlavo con tuo padre… te l’ho detto, voleva sapere come stavi, se ti fossi ambientato. Poi mi ha chiesto se ti servisse qualcosa, e la prima cosa che mi è venuta in mente è stata una borsa per i libri. Tutto qui.”
    
    “Oh.” Sospirai mestamente. Adesso era ufficiale, ero davvero uno stupido ragazzino immaturo convinto che l’intero universo girasse intorno a me.
    
    Avevo tutta la giornata libera. Marco era uscito per andare al lavoro e io decisi di fare le pulizie, giusto per tenere le mani occupate.
    
    Purtroppo, passare l’aspirapolvere lasciava comunque la mia mente libera di vagare. Questa volta avevo rischiato grosso, avrei potuto farmi davvero male. Possibile che non fosse mio padre ad essere ossessionato dal controllare la mia vita. Che invece fossi io quello terrorizzato all’idea di non averne il pieno controllo? Avevo usato papà come scusa per giustificare la mia difficoltà a relazionarmi con gli altri?
    
    Era la terza volta che passavo l’aspirapolvere davanti al divano. Dovevo smetterla di tormentarmi, più tardi avrei chiamato papà per scusarmi e ringraziarlo per il regalo. Quello che mi angosciava davvero, però, era tornare ad essere una persona responsabile agli occhi di Marco. Odiavo che mi vedesse come un bambino capriccioso, anche se ero sicuro che l’idea di sculacciarmi non gli sarebbe dispiaciuta.
    
    Prima però dovevo trovare un modo per fargli capire che ero una persona coscienziosa. ...