1. Questo sono io - 4. gira tutto intorno a me


    Data: 02/12/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: FinnTanner, Fonte: Annunci69

    Quando Marco si fece strada dentro di me fu come un ferro rovente che mi dilaniava.
    
    Strinsi i pugni, impotente. I suoi occhi erano fissi sui miei, scuri come il mare in tempesta. Sapevo che stava facendo del suo meglio per trattenersi ma faceva comunque troppo male.
    
    Riprovò a spingere con cautela. “Lasciami entrare, Leo. Rilassati.”
    
    Come facevo a rilassarmi? “Non posso, non ce la faccio…” Gli rivolsi uno sguardo implorante.
    
    “Leo, ascoltami.” Ordinò, enfatizzando il mio nome. Ma c’era anche qualcos’altro nel suo tono, quasi una supplica, e mio malgrado gli obbedii. “Lo so che fa male…”
    
    Piagnucolai, scuotendo la testa. Non sapeva proprio niente, voleva solo convincermi a fargli fare quello che voleva.
    
    “Piccolo, guardami. Guardami. Lo so che fa male, ma ti prometto che farò piano. Devi solo rilassarti, respira.”
    
    Ero sicuro che mi sarei messo a piangere da un momento all’altro. Qualcosa nella sua voce, però, stava iniziando a incrinare la mia determinazione. Mi concentrai sul respiro e per un attimo sembrò quasi funzionare.
    
    “Ti fidi di me?” Mi chiese con un tono seducente.
    
    Aggrottai le sopracciglia, dubbioso, dopotutto mi aveva legato al letto. Eppure, non so neanche perché, mi ritrovai ad annuire e all’improvviso mi sentii davvero un po’ più rilassato.
    
    “Così, piccolo.” Aveva di nuovo quella scintilla nello sguardo e senza avvertimento spinse.
    
    Spalancai gli occhi, in un attimo il suo cazzo era affondato dentro di me. Impiegai qualche istante ...
    ... per rendermene conto, poi cacciai un urlo da staccare la vernice dai muri.
    
    Marco rideva con le sue labbra incollate alle mie. “Scusa, scusa, scusa.”
    
    “Cazzo!” Ringhiai fra i denti. Che bastardo, mi aveva mentito!
    
    “Sono dentro.” Sospirò tenendomi stretto e baciandomi dolcemente. “Sono tutto dentro di te.”
    
    Bruciava da morire. D’istinto irrigidii ogni muscolo del corpo e cercai di ritrarmi per sfuggire al dolore.
    
    Lui però sembrava averlo previsto e mi strinse ancora più forte a sé. “Rilassati.” Sussurrò.
    
    “Rimarrò fermo per un po’, non preoccuparti.”
    
    Il suo abbraccio era serrato ma allo stesso tempo rassicurante, mi baciò con delicatezza sulle labbra. “Mi hai mentito!” Borbottai arrendendomi alle sue carezze, ancora dolorante.
    
    “Scusa.” Disse e per un momento sembrò quasi sincero. Poi però, senza aspettare oltre, tirò un poco indietro il suo cazzo e lo spinse di nuovo dentro.
    
    Piagnucolai ma non provai più a fuggire, possibile che quella sensazione fastidiosa di attrito potesse piacermi?
    
    Alla spinta successiva, contrassi i muscoli in modo involontario e fu il suo turno di gemere.
    
    Incoraggiato, Marco iniziò a far scivolare il suo cazzo dentro e fuori un po’ più velocemente, tirandosi ogni volta più indietro.
    
    Sentivo una sorta di calore crescere dentro di me e mi concentrai solo sui suoi occhi, le sue labbra e la pressione del suo corpo sul mio.
    
    “Ti piace?”
    
    “Fa male!” Brontolai, ancora arrabbiato con lui per avermi raggirato. Però, non potevo ...
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