1. Mia moglie valeria - dopo i 40 anni - cambiamenti - capitolo 11 - il locale (parte prima)


    Data: 23/11/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: Marta-trav, Fonte: Annunci69

    ... una volta al mese. E lei, se possibile, cercava di esserci sempre. E sempre con il braccialetto nero, ovviamente.
    
    Mi disse che Matteo, qualche mese prima, l’aveva portata in quel locale in occasione di una serata analoga e che, fin da subito, aveva manifestato il piacere di esibirla e di provare con lei situazioni sempre più stravaganti, sessualmente parlando. Lei aveva accettato e condiviso, fin da subito, l’entusiasmo di Matteo, acconsentendo alle varie pratiche e situazioni proposte dal locale ed indossando, quindi, il braccialetto nero fin dalla prima volta.
    
    “Ma tu non sei come me, non lo sei mai stata”, mi rimproverò quasi.
    
    “Già”, dissi io, sempre più convinta che le distanze, tra me e lei, si stavano accorciando, da un punto di vista di spregiudicatezza.
    
    “E Stefano?”, mi chiese.
    
    “Lui non sa niente. E’ a casa con i ragazzi. Crede che sono a cena fuori con le mie colleghe”.
    
    “Bugiarda. E troia”, mi disse Elena, sorridendo.
    
    Tornò Matteo. Passò ad Elena un bicchiere, con chissà cosa.
    
    Lui bevve un sorso dal suo.
    
    “Tieni, assaggia”, mi disse lui, porgendomi il bicchiere.
    
    Allungai la mano e lo presi.
    
    Elena mi fissava, attenta ad ogni mia mossa.
    
    Portai il bicchiere alla bocca. E lo feci ruotandolo e poggiando le mie labbra nello stesso identico posto in cui le aveva appena poggiate Matteo.
    
    Se ne accorsero entrambi, ovviamente.
    
    Si scambiarono una rapida occhiata e sorrisero, annuendo entrambi.
    
    Mi gustai il contenuto del bicchiere, ...
    ... sufficientemente ghiacciato ed oltremodo alcolico per i miei standard e ripassai il bicchiere a Matteo.
    
    “Grazie. Me ne prenderesti uno anche a me?”, gli dissi.
    
    “Certamente”, disse lui, allontanandosi di nuovo
    
    “Ti sta mangiando con gli occhi, gli piaci”, mi disse Elena.
    
    “Tu dici?”, replicai io.
    
    “Lo conosco. Ci proverà con te, l’ho capito. Sai già molto di lui, tutto quello che ti ho detto. Di lui mi fido ciecamente. Se lo farà, cedi alle sue avances, dammi retta. Ne vale la pena. Non pensare a me. Conosco tante persone qua dentro e troverò il modo di divertirmi lo stesso stasera. Sappi solo che è molto esigente e che gli piace esibire e condividere la sua donna, come ti ho detto più volte”.
    
    Proprio in quel momento passò una coppia. Salutarono entrambi Elena. Lui con un neutro “Ciao Elena”, lei infilandole la lingua in bocca.
    
    “Hai visto?”, mi disse, quando si furono allontanati.
    
    Non sapevo se, anche stavolta, prendermela o rallegrarmi per la sfacciataggine di Elena, per la proposta che mi aveva appena fatto.
    
    Ma sensazioni nuove, uno strano calore ed un lieve formicolio iniziavano a fare capolino in mezzo alle mie gambe.
    
    “E dunque, alla fine, ti sei lasciata andare. Brava! Però sono un po’ offesa con te. Avrei preferito accompagnarti io in un locale come questo”.
    
    “Scusami. Hai ragione, dovevo dirtelo, specie dopo tutto quello che hai fatto per me”.
    
    “Tranquilla, nessun problema”, mi disse Elena sorridendo, afferrando il bordo inferiore del mio ...
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