1. Mia moglie valeria - dopo i 40 anni - cambiamenti - capitolo 11 - il locale (parte prima)


    Data: 23/11/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: Marta-trav, Fonte: Annunci69

    ... vidi Valeria.
    
    “Non ci credo!”. Urlò quasi. In molti si voltarono dalla nostra parte.
    
    “Che cavolo ci fai tu, qui?”, gridò ancora.
    
    “Me lo chiedo anche io”, le dissi, sorpresa quanto lei.
    
    “Ma è fantastico! Proprio non me l’aspettavo!”, continuò lei, sempre ad alta voce.
    
    Il mio sguardò andò oltre di lei e si posò sul suo accompagnatore. Lei se ne accorse.
    
    “Lui è Matteo”, mi disse. E, rivolgendosi a Matteo, disse “Lei è Valeria, la mia amica”.
    
    “Piacere”, mi disse Matteo, allungando la mano.
    
    “Piacere mio”, risposi, dandogli la mia.
    
    Elena andò subito al sodo.
    
    “Lei sa tutto di noi”, disse, rivolta a Matteo. “Ci conosciamo da sempre, conosce mio marito, le ho raccontato di noi, quasi tutto”, disse, facendomi l’occhiolino.
    
    “Molto bene”, disse Matteo. “Non mi avevi detto di avere un’amica così gnocca, però”, continuò lui, squadrandomi dalla testa ai piedi e fissando lo sguardo, in particolare, sulle mie tette.
    
    “Fai il bravo”, gli disse Elena, rimproverandolo.
    
    “Io sono bravo, lo sai. Però la tua amica è proprio una figa pazzesca”, continuò lui.
    
    Non sapevo se offendermi per la sfacciataggine di quel ragazzo, oppure gongolare per gli apprezzamenti ricevuti. Optai per la seconda opzione.
    
    “Grazie”, gli dissi, guardandolo negli occhi, per poi indirizzare il mio sguardo verso il suo pacco.
    
    Indossava un paio di pantaloni neri, identici a quelli del ragazzo mulatto dietro al bancone del bar, molto attillati.
    
    Non notai nessun rigonfiamento ...
    ... particolare, ma sapevo, per quanto raccontatomi da Elena e per quanto avevo avuto modo di vedere sul sito, che là dentro riposava, per il momento, un animale di grandi dimensioni.
    
    Lui mi sorrise, incrociando il mio sguardo.
    
    “Oh, voi due, smettetela un po’!”, ci disse Elena. “Vai a prendermi da bere”, disse poi a Matteo. “Tu vuoi qualcosa?”, rivolta a me.
    
    “Niente, grazie”, risposi.
    
    Matteo si allontanò in direzione del bar.
    
    Rimanemmo sole.
    
    Elena mi fissava e sorrideva, senza dire niente.
    
    Mi sentivo trafitta da quello sguardo penetrante della mia amica.
    
    “Dunque, dunque, e come mai sei qui?”, mi chiese.
    
    Le raccontai, più o meno, tutto. Del massaggio di Marta sul sito, del nostro incontro al bar e della sua richiesta di essere accompagnata.
    
    “E dov’è la tua amica adesso?”, mi chiese ancora.
    
    “L’ho vista scendere di sotto, tirata al guinzaglio da un uomo”, risposi.
    
    “E’ piuttosto birichina la tua amica”, disse Elena. “E’ un habitué del locale?”.
    
    “No, è la prima volta che ci viene, come me del resto”.
    
    “E di che colore ha il braccialetto?”.
    
    “Come il mio ed il tuo”.
    
    “E sa a cosa sta andando incontro?”.
    
    “Boh. Ho provato a dirglielo, dopo aver letto il significato dei vari colori dei braccialetti. Ma non se ne è fatta un problema”.
    
    “E tu, come mai anche tu hai il braccialetto nero?”, mi domandò.
    
    Le spiegai quello che era successo e le feci la stessa domanda.
    
    Mi rispose che serate come quella venivano organizzate, in quel locale, almeno ...
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