1. Viaggio a roma - 2 (il marito cuckold innamorato)


    Data: 09/11/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: gioviaf, Fonte: Annunci69

    ... scostate le mutandine, giocava tra le sue labbra, apriva la sua carne e s’infilava nella sua fica ancora chiusa.
    
    “Caro” gemeva “Io voglio appartenerti. Prendimi e fammi completamente tua”. lei credette che il fidanzato stesse per rivelarle dei piaceri ancora sconosciuti mentre, invece, lui si limitò a rotolare di lato a lei. Lei agognava un grosso cazzo che avesse finalmente ragione della sua verginità dandole quel piacere così a lungo desiderato e invece lui stava al suo fianco immobile. Quella spada che avrebbe dovuto renderla donna non c’era. Al posto dell’obelisco tanto sognato non c’era nulla.
    
    Piero, fortemente imbarazzato, dichiarò che senza dubbio il grande desiderio che aveva di lei gli aveva giocato un bruttissimo scherzo e che la gioia mentale era stata così assoluta che aveva avuto ragione della sua resistenza fisica. Dopo un attimo di esitazione la rassicurò “Non avere paura Rita che saprò renderti felice” e Rita gli credette.
    
    Pochi giorni dopo ci fu il matrimonio e la coppia partì per il viaggio di nozze. Albergo di lusso, camera lussuosa e il letto matrimoniale che sarebbe stato testimone della loro unione come marito e moglie, come uomo e donna.
    
    Nella febbrile attesa la ragazza non pose indugi e si gettò tra le braccia di suo marito tenendolo stretto a se e baciandolo con foga. Quasi subito una mano sapiente e delicata scivolò sotto la sua gonna e iniziò una lenta ed esasperante progressione. “Mio caro” lei gemette mentre il suo corpo era bruciato ...
    ... dal piacere e dall’attesa.
    
    In principio sentì delle lunghe ed estenuanti carezze su tutta la vulva, poi dita decise premettero contro le labbra ancora strette. “Oh caro, cosa mi fai?”. Come titillava il clitoride quell’indice, come sapeva masturbare quella mano… “Oh amore, è troppo bello…” col viso stravolto dal desiderio lei lo implorava “Prendimi, voglio essere la tua donna, subito!”. Piero sembrava non ascoltare quelle suppliche e senza parlare iniziò lentamente a spogliarla togliendole tutti gli indumenti fino a lasciarla completamente nuda.
    
    La giovane donna non sentiva alcuna vergogna a trovarsi così nuda con tutte le sue grazie scoperte sotto lo sguardo libidinoso dell’uomo che avrebbe dovuto possederla. Uno sguardo che continuava a insistere sui suoi seni di ragazza e non sembrava di voler scendere verso il biondo segreto chiuso tra le sue cosce di ninfetta.
    
    Piero la prese per i fianchi e la fece girare su se stessa “Oh, cara il tuo bel sedere duro e bianco, quanto mi piace…” e scivolando tra lo spacco delle chiappe non tardò a insinuare un dito fino al buchino mentre con l’altra mano le strofinava la fica in fiamme. Le titillava il clitoride e le aveva infilato un dito nel sedere.
    
    Stravolta dal desiderio Rita ansimava “Caro, tu mi fai impazzire… E’ meraviglioso… Ti voglio… Sono qui per te. Io ti appartengo tutta”. Le due dita erano impegnate nei due punti erogeni con un ritmo sempre più sfrenato la eccitavano sempre più ed essa supplicava di avere un cazzo ...
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