1. Viaggio a roma - 2 (il marito cuckold innamorato)


    Data: 09/11/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: gioviaf, Fonte: Annunci69

    ... tardato a godere, mi spinse a terra e, dopo essersi arrotolata la gonna sui fianchi, si mise a cavallo su di me.
    
    Per un po’ aprendo le sue grandi labbra strofinò il mio glande sul suo umido pube e quale sensazione deliziosa il dolce solletico dei suoi peli; ma poi dando un grido s’infilò dentro tutto il mio randello. Fu rapido ma così selvaggio che io credetti che questa impalata la trapassasse fino allo stomaco. Ah che colpi di reni ogni volta che lei se lo infilava avevo l’impressione che stesse per ridurre i miei coglioni in poltiglia.
    
    “Tieni” gridava lei “Tieni… io me la spacco tutta… oh… il tuo bel cazzo nella mia fica ah… come mi piace infilarmelo…” e così dicendo si agitava con una violenza che pareva continuamente raddoppiata.
    
    Il cazzo martoriato, i testicoli in fiamme, avevo l’impressione di essere un fragile battello alla mercè della tempesta che stava diventando un ciclone. Venni scaricandole dentro un fiume di sperma ed infine la donna finalmente sazia si mise al mio fianco. Col respiro ansimante ebbe il desiderio di spiegarmi, forse per giustificarsi, il rapporto bestiale di cui mi aveva dato prova.
    
    Dall’età di quattordici anni aveva preso l’abitudine di accarezzarsela la notte sotto il tepore delle coperte e all’inizio si accontentava di sfiorare con le mani maldestre sia i suoi piccoli seni che la sua piccola fica appena coperta da radi peli biondi.
    
    Poi a poco a poco le sue dita si fecero più abili e le sue carezze più precise. Apprese a ...
    ... titillarsi il clitoride e poi a toccarsela a piene mani. Quando ebbe conosciuto il piacere con un primo debole orgasmo cominciò a sognare l’inevitabile principe azzurro che però non era un suo coetaneo ma un uomo, un vero uomo che sapesse conquistarla giocando con il suo corpo facendole raggiungere quel piacere cui tanto anelava.
    
    Così, quando alcuni amici le presentarono Piero credette di trovarsi di fronte ad uno di quegli scopatori che erano diventati gli eroi dei suoi sogni. Durante il fidanzamento lui si dimostrò uno spasimante molto esigente e appassionato ma quanto a sesso le sue manifestazioni non andavano mai oltre qualche impudica carezza a cui nessuna ragazza si sarebbe opposta.
    
    Lei sapeva che un giorno o l’altro avrebbe dovuto decidersi ad offrirsi senza pudore e il momento giunse. Invitati presso dei cugini di Rita che possedevano una proprietà in campagna, la giovane coppia alla fine di una colazione sull’erba si appartò con la scusa di cercare un po’ di fresco in un boschetto vicino.
    
    Appena furono fuori dagli sguardi altrui Piero l’abbracciò appassionatamente e cominciò a baciarla in bocca. Continuarono a lungo così abbracciati e finalmente una mano di lui si insinuò fra le gambe della ragazza per salire verso l’alto fino a ritrovarsi fra le cosce di lei e con le dita a contatto degli slip. Una vampata di calore le percorse il ventre, sentì umido tra le cosce e capì che non avrebbe potuto simulare la minima resistenza.
    
    Non mosse un muscolo mentre un dito, ...
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