1. Il figlio dei vicini


    Data: 06/11/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Alexxxxxx, Fonte: EroticiRacconti

    ... uscita.
    
    Marco rise e rispose: “Sì in effetti nessuno si è mai lamentato, né ragazze né ragazzi”
    
    Il mio cuore ebbe un sussulto, mi aveva appena detto di essere bisessuale? Feci un sorriso imbarazzato
    
    Marco diede un sorso alla birra e poi mi chiese: “Tu invece giochi per una sola squadra o anche a te piace variare?”
    
    Rimasi un attimo sbigottito e Marco aggiunse “Scusami, ci conosciamo appena, ma che discorsi ti sto facendo? È che a 20 anni si pensa sempre a quello” e rise.
    
    “Tranquillo, anche a 30 anni si pensa molto spesso a quello. Comunque io sono stato solo con ragazze” risposi
    
    “Che non vuol dire che tu non sia interessato a variare” rise lui
    
    “No nel senso intendevo che sono etero” balbettai
    
    “Peccato”
    
    Risi imbarazzato.
    
    Bevve un altro sorso di birra. “Comunque non ti credo, ho visto come mi guardavi quando ero nudo”
    
    La preparazione della carbonara era andata a farsi benedire, ero troppo agitato. “Ma no era solo invidia” risi nervosamente.
    
    “Invidia? Perché hai il cazzo piccolo?” rise lui.
    
    “Ma no, normale, sei tu quello fuori scala” replicai con un’altra risata nervosa.
    
    “Lo vuoi vedere da duro?” chiese improvvisamente Marco.
    
    Il cuore iniziò a battermi all’impazzata.
    
    “Faccio tutto io, mi spoglio e me lo faccio diventare duro, mi piace farmi vedere” aggiunse
    
    Mi sentivo fuori di me. “Ok” sussurrai.
    
    Non se lo fece ripetere due volte, si sfilò la maglietta, si abbassò pantaloncini e mutande e iniziò a menarselo per farselo ...
    ... diventare duro. Dopo poco raggiunse una piena erezione: era impressionante, lungo più di 20 cm e estremamente largo. Cazzi del genere pensavo esistessero solo nei film porno.
    
    “Allora ti piace?” chiese
    
    “Beh sono molto invidioso” risi imbarazzato
    
    “Mi sembra qualcosa di più di invidioso” disse lui indicando il rigonfiamento che si era creato sotto i miei pantaloncini.
    
    “No ma non è niente” dissi cercando di coprirmi con le mani.
    
    “Senti io però ora sta erezione devo risolverla, vuoi darmi una mano o devo fare da solo?” chiese.
    
    Non risposi.
    
    Marco mi si avvicinò e mi sfilò la maglietta. Afferrò gli elastici dei miei pantaloncini e mutande e li abbassò liberando la mia erezione.
    
    “Dai non sei messo male” disse guardandomi il pacco. “Seguimi” disse e mi accompagnò in bagno.
    
    Aprì un armadietto, dove evidentemente aveva già frugato prima, dove tenevamo clisterini e lubrificanti per i rapporti anali con la mia ragazza. Ero come in trance, seguivo ogni sua indicazione, avevo un po’ paura di prendere quel bestione, ma al tempo stesso la cosa mi eccitava tantissimo.
    
    Mi portò in stanza e mi fece sdraiare sul letto a pancia in su.
    
    “Voglio che ci guardiamo mentre ti scopo” disse.
    
    “So che è la tua prima volta, ma fidati ci sono abituato alle prime volte di ragazzi che si dicevano etero. Se hai dolore dimmelo, ma vedrai che impazzirai di piacere” aggiunse.
    
    “Ok” dissi.
    
    Mi allargò le gambe e mi lubrificò bene l’ano. Si era infilato un preservativo e mi appoggiò la ...