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Il figlio dei vicini
Data: 06/11/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Alexxxxxx, Fonte: EroticiRacconti
“Missori, fermata Missori” Mancavano solamente due fermate e, finalmente, sarei arrivato a casa dopo una lunghissima settimana di lavoro. Pensai che avrei passato il finesettimana tra letto e divano, tra partite e PS5, approfittando del fatto che la mia ragazza era via per un addio al nubilato. Riaprii gli occhi, che avevo tenuto chiusi per riposarmi durante il viaggio e intercettai lo sguardo di un ragazzo in maglietta e pantaloncini con una borsa da palestra a tracolla. Mi fece un cenno di saluto con il capo che ricambiai fingendo di riconoscerlo. Lo squadrai da capo a piedi e finalmente capii che si trattava del figlio dei vicini di casa. Nonostante vivessimo sullo stesso pianerottolo era da un po’ che non lo vedevo e osservai che aveva messo su parecchi muscoli. Notai anche un grosso rigonfiamento sotto i pantaloncini che indossava e distolsi lo sguardo imbarazzato. Arrivammo alla nostra fermata e ci salutammo con un altro cenno del capo, mi fermai a un supermercatino per comprarmi la cena per quella sera e, arrivato al portone di casa, lo trovai lì di fronte al telefono. “Quindi non avete trovato niente?” lo sentii dire Aprii il portone e gli feci un cenno per chiedere se doveva entrare, mi ringraziò e mi seguì. “Avete fatto pulizie, quindi, non c’è speranza che le abbia lasciate lì?” proseguì, mentre salivamo le scale. Arrivammo al nostro pianerottolo e, mentre aprivo la porta di casa, lo sentii concludere la telefonata “Ok grazie lo stesso!” ...
... chiuse il telefono mugugnando qualche imprecazione “Tutto ok?” mi rivolsi a lui “Sì, la ringrazio è che non trovo le chiavi, temo di averle lasciate in casa, ma i miei sono partiti per il mare e non ho modo di entrare” rispose “Prima cosa, non darmi del lei che mi fai sentire vecchio, seconda se vuoi entrare un attimo ad appoggiare le cose non ci sono problemi” replicai “Non vorrei disturbare” “Tranquillo la mia ragazza non c’è, sono solo e l’unico piano che ho è vedermi la partita” Mi sorrise e ringraziandomi entrò in casa. “Grazie, veramente non so che fare, ho fatto un casino ahaha” “Oh io ho una stanza in più se vuoi passare qui la notte non ci sono problemi” “Eh non so … se veramente non è un problema sarebbe ottimo, ma ora provo a sentire mia madre se ha qualche soluzione” Telefonò alla madre che, capii, gli fece una scenata per la sua sbadataggine, lui gli spiegò mia offerta e poi me la passò. Le spiegai che veramente non era un problema, che la mia ragazza era via, ci saremmo visti partita e poi l’indomani pensato a una soluzione. Mi ringraziò immensamente e si fece ripassare il figlio che chiuse la telefonata. “Ok dai allora ti faccio vedere la tua stanza, ma prima ricordami tuo nome, io sono Alessandro” gli dissi “Marco” rispose lui stringendomi la mano Gli mostrai la stanza e gli chiesi se avesse bisogno di qualcosa in particolare. “Sì, dovrei fare la doccia, mi fa schifo farla in palestra” disse. “Ok, ti porto un asciugamano” ...