1. Il figlio dei vicini


    Data: 06/11/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Alexxxxxx, Fonte: EroticiRacconti

    ... risposi e andai a recuperargliene uno.
    
    Tornai in stanza e lo trovai in slip. Aveva veramente un fisico statuario, spalle larghe, pettorali gonfi e addominali scolpiti, come in metropolitana non riuscii a fare a meno di notare che gli slip sembravano contenere a stento il suo pacco. Sentii il mio cuore accelerare, non capivo cosa mi stesse succedendo, e mi sentii arrossire, gli allungai l’asciugamano e chiesi “Serve altro?”
    
    “Sì mi servirebbe …” iniziò a rispondere, poi notando il mio imbarazzo e il mio sguardo caduto sul suo pacco proseguì: “No niente, a posto così” e mi sorrise.
    
    Andai in stanza per mettermi dei vestiti più comodi, sentivo l’acqua della doccia scorrere e mi passò per la mente l’immagine di Marco nudo che si faceva la doccia. Cosa mi stava succedendo? Non avevo mai provato quelle cose verso un ragazzo.
    
    Andai in cucina per prepararci qualcosa per cena, sentii l’acqua della doccia che si chiudeva, i passi di Marco che usciva dal bagno e sembrava dirigersi verso di me, continuai a trafficare per la cena e poi lo sentii bussare alla porta della cucina.
    
    “Ale, in realtà mi servirebbero dei vestiti, hai qualcosa da prestarmi?”
    
    Mi voltai verso di lui, la muscolatura sembrava risaltare ancora di più ora che il corpo era umido. Aveva l’asciugamano avvolto molto stretto in vita, sotto il quale mi sembrò di distinguere vagamente il profilo del suo pene. Distolsi lo sguardo rapidamente e gli dissi “Seguimi”.
    
    Andammo nella mia stanza e trafficai nei ...
    ... cassetti alla ricerca di mutande, pantaloncini e una maglietta. Recuperai le prime tre cose che trovai e gliele porsi.
    
    A quel punto Marco fece una cosa veramente strana: tese una mano mentre con l’altra si sfilò l’asciugamano e me lo porse.
    
    Come se niente fosse chiese: “Questo te lo restituisco?”
    
    Fu più forte di me e abbassai lo sguardo verso il suo pene. Era incredibile: anche “a riposo” era lungo una spanna e aveva un bel diametro.
    
    Mi sentii arrossire e risposi balbettando: “Ma no no tienilo, magari ti serve ancora … ti va bene una carbonara per cena?”
    
    Marco mi sorrise prendendo i vestiti che gli stavo tendendo e disse “Perfetta”
    
    Tornai in cucina, mi aprii una birra e ne misi una sul tavolo per Marco. Ripresi le preparazioni e, dopo poco Marco mi raggiunse.
    
    Si aprii la birra e disse: “Scusami se prima ti ho messo in imbarazzo, a me non crea problemi, ma ogni tanto mi dimentico che farsi vedere completamente nudi non è normalissimo”
    
    Ecco, aveva notato tutto. Risposi imbarazzato: “Ma figurati non ci pensare! Capisco che per te non sia un problema”. Mi maledissi per aver detto quella seconda frase.
    
    “In che senso?” replicò lui, probabilmente facendo il finto tonto. Si appoggiò al bancone di fianco a me in modo che ci guardassimo in faccia quando ci parlavamo.
    
    Mi sentivo caldo in volto “Beh hai veramente un bel fisico e anche là sotto sei ben equipaggiato” ancora mi trovai a maledirmi per la seconda parte della frase che non capivo come potesse essermi ...