1. Speculum


    Data: 06/11/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Yuko, Fonte: EroticiRacconti

    ... quello lo sono. Posso garantire.
    
    Il ginecologo mi raccoglie dal tavolino, mi dà una lubrificata, prende la mira come un picador su un caballo de picar nell'arena di Madrid (per inciso sono estremamente contraria alle corride NdA), mi avvicina alla vulva e...
    
    Un paio di passate per farsi bene strada tra le piccole labbra provocano un gemito mal represso della paziente, e poi, trovato l'ingresso della vagina, vengo infilato con lentezza ma decisione.
    
    Prima di introdurmi tutto dentro faccio in tempo a percepire distintamente un vocalizzo strozzato della ragazza che non riesce a nascondere di aver apprezzato in modo convincente l'inizio dell'esame. Un “Aaaaaahhhhh!” con una lunga serie di “H” come se stesse esalando l'anima a ogni centimetro che io guadagnavo nella sua vagina grondante di secrezioni fortemente evocative di un incontrovertibile stato di benessere.
    
    Ed eccomi al calduccio. Una sensazione di corroborante immersione calda come voi lettori potreste provare immergendovi in una vasca da bagno satura di profumi e lussureggiante di morbide schiume.
    
    Una sensazione avvolgente e protettiva.
    
    Profumi d'oriente esaltano il noto sentore di vagina eccitata, sfumature inedite che fanno del mio lavoro un'avventura di continua scoperta.
    
    Il ginecologo aziona la levetta e le mie valve si espandono come una ostrica perlifera che esibisce il suo prezioso gioiello in un mare dell'oriente.
    
    Le mie pareti aderiscono e dilatano la vagina giapponese e, pur non potendo ...
    ... apprezzare manifestazioni sonore che forse si saranno espresse negli ambienti esterni, percepisco con definita chiarezza una contropulsazione che mi avvolge e mi stritola.
    
    La muscolatura pelvica della ragazza mi comprime ritmicamente, mi abbraccia e mi stringe, mi accarezza e mi liscia, e una copiosa manna mi percola abbondante e soverchiante.
    
    L'esame procede veloce e non so se questo sia stato un bene o un maleficio, perchè la ragazza stava per esplodere in un orgasmo che forse mi avrebbe eiettato fuori dalla finestra dello studio, precipitando proprio sul marciapiede sottostante con mio inevitabile imbarazzo.
    
    Sta di fatto che quando vengo estratto da quel paradiso di tepore e umidità, la ragazza è molle e rilassata. Un franco gemizio è colato dalla vulva sul lenzuolo del lettino e il ginecologo è soddisfatto almeno quanto la paziente.
    
    Il medico si allontana con un velo di imbarazzo, mentre l'infermiera, più pietosa e solidale, lascia dalla propria mano quella paziente dopo essere stata stritolata come nelle spire di un boa constrictor e porge una salviettina alla nipponica.
    
    “Si asciughi signorina” la invita come sussurrando.
    
    Ma ora sono anch'io all'esterno, grondante sul panno verde dell'ospedale su cui ho lasciato una sorprendente chiazza scura e riesco a scorgere distintamente l'espressione di implorazione della giapponese che rimette nelle mani dell'infermiera la salviettina in un chiaro invito.
    
    L'infermiera si apre in un candido sorriso. Devo dire ...
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