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Speculum
Data: 06/11/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Yuko, Fonte: EroticiRacconti
Buongiorno, mi presento. Sono uno speculum. Sì, capisco che alla maggior parte delle persone questa parola suoni vuota o misteriosa, ma secondo altre e anche secondo una buona parte della strumentazione utilizzata in diagnostica medica, io faccio il più bel lavoro del mondo. Eh già, sì, è vero, sono uno strumento, un essere inanimato. Eppure anche noi possiamo parlare e, a contatto con gli esseri umani, ascoltando il loro linguaggio, impariamo eccome! Vi sembrerà strano, anzi, irrazionale, impossibile! Eppure è vero. Non solo. Con qualche aiuto riusciamo anche a scrivere, e la riprova è che io in questo momento vi sto scrivendo. Ovvio, grazie all'aiuto e all'intermediazione del mio amico computer. Il quale sa anche connettersi a internet e mandare messaggi. È evidente e sensato che questa nostra attività sia segreta e che in alcun modo debba interferire con le attività umane, ed è per questo che notoriamente nel genere umano sia risaputo che gli oggetti non parlino e non siano capaci di esprimersi. Ma questa volta, e solo per voi, lettori di Erotici Racconti, mi voglio sfogare e voglio esprimermi. D'altra parte su questo stesso sito di racconti erotici hanno già fatto sentire la loro voce anche reggiseni e mutandine da donne. In ogni caso questa mia uscita non interferirà in alcun modo con lo studio di ginecologia in cui lavoro. I medici e gli infermieri non sapranno nulla, tranquilli. Non voglio sovvertire l'ordine delle cose e turbare il loro ...
... lieto vivere. Eccheddiamine! Dunque, dicevo, sono uno speculum, più precisamente uno speculum vaginale di Cusco. Per i molti che credo non sappiano in cosa consista la mia forma e il mio lavoro dovrò dare una doverosa spiegazione illustrativa. Sono un aggeggio in metallo, nel mio caso, oppure in plastica trasparente, all'incirca della forma e delle dimensioni di un becco d'anitra, che può articolarsi e aprirsi attraverso una levetta e consentire di guardare attraverso, diciamo, dall'interno dell'anatra verso l'esterno, per mantenere il paragone. Il mio lavoro è quello di mantenere aperte delle cavità anatomiche. Esistono infatti speculum anche per le narici e altri orifizi meno nobili. Che ci faccio all'interno di uno studio ginecologico? Be', modestia a parte, sono forse il più importante strumento per un accurato esami ginecologico: l'ispezione e la colposcopia. Le donne in età fertile, quelle che si sottopongono a visite ginecologiche periodiche mi conoscono bene. Io vengo infilato nelle passere e le tengo belle aperte perché gli specialisti possano esaminare le pareti interne della vagina e la portio uterina. Ecco, vorrei precisare, in questa sede, che non è tutto oro quel che luccica, ovvero che nessuna rosa è senza spine, che ogni medaglia ha il suo rovescio, e via andare. Insomma, entrare in una vagina non sempre è la cosa più bella del mondo. Basta pensare agli esami eseguiti in donne molto in là con l'età, o in quelle che non praticano ...