1. Speculum


    Data: 06/11/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Yuko, Fonte: EroticiRacconti

    ... un'accurata igiene, o peggio quelle che soffrono di infezioni purulente.
    
    Qui si sfora nel fetish estremo o anche nel pulp, specie quando si praticano pap test (o dovrei chiamarlo pulp test?) o biopsie.
    
    Ma in verità, quando noi speculum (i latinisti e gli eruditi come Margie preferirebbero “specula”) veniamo invidiati e amiamo il nostro lavoro è perché si allude a ben altre situazioni.
    
    Già.
    
    Chi tra voi non vorrebbe essere al mio posto se una bionda stratosferica di uno e settantasette venisse nel mio studio per fare un esame di base? Una biondona tipo Browserfast?
    
    O chi si tirerebbe indietro di fronte a un contatto diretto e ravvicinato con un campionario di piercing clitoridei e vulvari come mi immagino possa capitare con Margie?
    
    O di fronte a una focosa emiliana, una di quelle rare e preziose donne che solo all'idea di uno speculum che le entri in vagina e la dilati, si bagnano di secrezioni vischiose al punto da rendere inutile il gel lubrificante che talvolta si usa per rendere meno spiacevole l'esame?
    
    Sì, la veemente e aggressiva Serena Rossi!
    
    E trovarsi tra le cosce di Lucrezia? Ma dico, vogliamo parlarne?
    
    Stiamo scherzando?
    
    Eccheddiamine!
    
    E Silvia Righetti? Yuba? LanA?
    
    Le possibilità sono infinite. Ragazzi, lettrici saffiche, amiche bsx, autori e lettori arrapati di passera, date retta a me, cambiate lavoro!
    
    Uno speculum si sveglia al mattino, si alza, bello pulito, luccicante di seducenti riflessi cromatici meglio di una ...
    ... Harley-Davidson, si stiracchia, si prepara al suo onesto lavoro e si chiede cosa gli toccherà quella mattina.
    
    E, nelle mani di un buon ginecologo, si avvicina a una bella ragazza nuda, con le cosce oscenamente spalancate, allargate sul lettino da ginecologo, in una posizione che, mamma mia!
    
    La passera en plein air, à la belle étoile, insomma la figa per aria, ai quattro venti.
    
    Pelo o non pelo che sia, si prende di mira, la vulva già bella aperta, quelle deliziose piccole labbra che sembrano implorarti, arricciate o appiccicate, scure o chiare e zaaack!
    
    Una sola passata di dita del ginecologo per allargare l'entrata, manovra in genere molto apprezzata dalle pazienti, e io mi infilo dentro la passera, talvolta accompagnato da un lungo sospiro che si spegne alle mie spalle. In qualche occasione, sento parlare i medici specialisti, con un corollario di esplicito mordersi del labbro inferiore delle pazienti che, a parte il freddo del metallo, accolgono di buon grado il mio deciso incedere e lo stiramento sulle pareti vaginali.
    
    Quando poi mi dilato... be', quello è un piacere reciproco. La ragazza in questione sente le pareti mie aderire, estendere e stuzzicare le pareti sue, e, mentre il ginecologo fa la figura del guardone, io e la paziente ce la godiamo in una simbiosi di piacere e soddisfazione.
    
    “Dottore, è sicuro di aver posizionato bene lo strumento? Sa... non vorrei che si dislocasse, o che alcune porzioni della parete vaginale non fossero ben evidenziate! Ecco, ...
«1234...»