1. 24h. a disposizione del maresciallo


    Data: 03/11/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: PerCamionista, Fonte: Annunci69

    ... minuti era rientrato con un suo collega e lo sentivo parlare poi lo congedò e venne a sedersi. Si abbassó la cerniera, tirò fuori il cazzo e disse semplicemente “SUCCHIA”.
    
    Come in precedenza fui subito pronto, mi piaceva la situazione, ero eccitatissimo, a dire il vero anche un po’ impaurito ma, non potevo deluderlo. Sentivo che lui sfogliava delle carte, firmava, poi bussarono, io istintivamente mi staccai ma, mi prese subito per l’orecchio e, mi riportò sulla sua minchia che sembrava marmo.
    
    Era un appuntato che lo metteva al corrente di quanto successo in sua assenza, parlarono per circa 10 minuti, io non smettevo di spompinarlo, ma cercavo di non farmi beccare, l’avrei messo nei casini e, non me l’avrebbe mai perdonato, fu un tempo interminabile ma per fortuna tornammo ad essere soli e scostatomi con la mano si allontanó leggermente dal tavolo, rimise il cazzo dentro i pantaloni e guardandomi negli occhi mi disse “bravo maiale, continui ad essere all’altezza, ora toglimi le scarpe e, con tutti i calzini dovrai alternarti a leccarli, sappi che starai lì almeno un’altra ora e mezza, quindi a meno che tu non voglia addormentarti dovrai tenerti attivo”.
    
    Dopo avergli sfilato entrambe le scarpe, gli odorai un po’ i piedi, avevano un odore inebriante, li annisavo e li leccavo alternativamente, era una situazione inaspettata, inusuale ma arrapante e mi piaceva soddisfare i suoi voleri, del resto era ciò che volevo e che speravo e soprattutto che lui ...
    ... pretendeva.
    
    “Maresciallo venga fuori, c’è una signora impazzita che chiede espressamente di lei” il ragazzo che era entrato per primo, dopo aver bussato ed aver ricevuto l’autorizzazione ad entrare comunicó tutto questo al Signor Carlo che mi fece cenno di rimettergli le scarpe. Fu lui stesso per velocizzare il tutto a finire di sistemarle e scomparve, rimasi li sotto per almeno 40 minuti, cambiavo posizione spesso, speravo tornasse presto ma quel tempo sembrava interminabile ed io non sapevo come comportarmi, sarei voluto uscire da sotto quel tavolo, ma per andare dove? Per fare cosa?
    
    Ad un tratto lo sentii tornare, chiuse la porta alle sue spalle, posó delle carte sul tavolo e a voce alta mi disse che potevamo tornare su in casa, lui aveva finito per quel giorno. Dopo pochi minuti, eravamo tornati in salotto, ero eccitato all’inverosimile, non sapevo cosa aspettarmi, stavo passando dei momenti indimenticabili e credo che sarei stato disposto a tutto pur di sentirmi all’altezza dei suoi desideri.
    
    “Spogliati, e vai in bagno, siediti in doccia che ora devi svuotarmi”.
    
    Lo aspettavo ansioso, ma lui sembrava essersi dimenticato di me (o forse faceva solo finta), lo sentivo parlare al telefono, pensai fosse la moglie e mi caricai ulteriormente, perché pensare di poter fare quello che lei nemmeno lontanamente pensava, mi rendeva ancora più maiale e, quando finalmente mi raggiunse, mi feci trovare a quattro zampe, con la bocca aperta e con un dito in culo.
    
    “Quanto sei troia, sapevo che ...