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24h. a disposizione del maresciallo
Data: 03/11/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: PerCamionista, Fonte: Annunci69
C’eravamo conosciuti in una famosa chat di orsi, io allora 32enne, lui di anni ne aveva 54 e, dalle chiacchierate che avevamo fatto via messaggi e via telefono mi convincevo ogni giorno di più che, dovevo incontrarlo, dovevo farmi possedere, dovevo svuotarlo, c’era un solo problema, vivevamo a quasi 300 km l’uno dall’altro e, riuscire ad accordarci, considerando anche i nostri impegni lavorativi non era facile ma, finalmente ce l’avevamo fatta, il weekend era alle porte e, io ero libero già dal venerdi sera e lui appena gli dissi che potevamo vederci fu contento ma, mi impose dei paletti: “bene, io arrivo a Venezia in treno sabato mattina, tu vieni in macchina e ci troviamo nel piazzale della stazione. Poi passiamo un po’ di tempo assieme, se sarò ispirato, da quel momento dovrai solo fare ciò che ti dirò e sarai a mia disposizione fino a domenica mattina, poi ti toglierai dai coglioni, perché dopo pranzo torna mia moglie e, di te non dovrà rimanere traccia”. Non credevo alle mie orecchie, finalmente ci saremmo incontrati, finalmente avrei potuto essere suo. Il venerdì sera ricevetti un messaggio breve e conciso: “domani alle 10:00 al piazzale della stazione di Mestre, buonanotte”. Il mattino seguente alle 8:30 mi misi in macchina e partii, arrivai con qualche minuto d’anticipo, scesi quindi dalla macchina e mi fumai una sigaretta, il viaggio l’avevo passato a pensare ma, sapevo che era inutile farlo, sarebbe stato lui a decidere tutto e a me stava bene così. Stavo ...
... finendo di fumare quando lui comparve: 175 cm circa, intorno ai 90kg, capello corto e brizzolato, baffone a contorno delle labbra superiori; indossava una camicia azzurra sbottonata fino al petto dalla quale si poteva intravedere la folta peluria, i suoi jeans mettevano in risalto le sue belle gambe toste e un bozzo non indifferente davanti, io iniziai a sentire i bollori ed il suo viso serio e sicuro di se, mentre mi veniva incontro, non faceva che avvalorare la mia tesi, c’avevo visto bene. “Ciao, mi fa piacere che tu sia arrivato in anticipo, non avrei perdonato un tuo ritardo, sei pure meglio dal vivo e questo depone a tuo favore”. “Grazie -risposi-, Lei era perfetto in foto e, lo è ancora di più di persona, spero solo di essere all’altezza delle sue aspettative anche a letto”. “Direi che siamo partiti bene, ti concedo di darmi del tu, per ora, ma dal momento che metterai piede a casa mia, sarò il Signor Carlo e, mi dovrai dare del Lei, non mi serve altro tempo, ti ho già inquadrato, saliamo in macchina e dirigiamoci verso casa mia, strada facendo ti dirò un po’ di cose ma ora non perdiamoci in chiacchiere, anche perché dalle 17 alle 19 circa ho da lavorare e, non lo sai ancora, sotto a dove vivo ho l’ufficio, sono certo che rimarrai sorpreso...” Dopo queste parole e senza fargli domande, salimmo in macchina e iniziammo il nostro viaggio, lui mi dava le indicazioni e nel frattempo ci intrattenevamo in una conversazione piacevole e amichevole, era una persona ...