1. 24h. a disposizione del maresciallo


    Data: 03/11/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: PerCamionista, Fonte: Annunci69

    ... in una situazione simile e finalmente il tutto si stava realizzando. Salii con i piedi sul divano e lentamente, provocandolo, iniziai a portare il culo verso quel bastone dritto e voglioso. Non accetto’ questo gioco e nel momento in cui sentì il mio culo vicino alla sua cappella, mi prese per i fianchi e con decisione mi portò a sedermi completamente su di lui. Il dolore iniziale fu estremo, sentii il buco lacerarsi, ma fu solo un attimo, giusto fino a quando le sue parole mi destarono: “la puttanella la fai con gli altri, con me non funziona, qui comando io e con me non giochi, ti metti a disposizione”.
    
    “Mi scusi signor Carlo, pensavo di farle cosa gradita, ma mi sbagliavo, in effetti è stato chiaro da subito, Lei decide tutto ed io devo solo soddisfare i suoi piaceri”.
    
    Il dolore nel frattempo era lontano ed il piacere iniziava a farsi strada, il mio culo si stava adattando a quel palo dentro di me e mentre lui continuava indifferente a fumare il suo sigaro, io continuavo a fare su e giù e godevo come poche volte prima mi era successo. Da quella posizione potevo guardare le espressioni del suo viso e mi godevo ogni sua smorfia, ogni suo gemito, ero suo finalmente e speravo che quella montata continuasse ancora per molto.
    
    “Girati porco mettiti a pecora”, a sorpresa mi bendó, poi mi abbandonai ai suoi voleri, mi scopo’ per almeno un quarto d’ora senza interruzioni, entrava ed usciva dal mio culo fino a farmi sentire i suoi coglioni che si univano ai miei, alternava ...
    ... affondi forti e repentini a movimenti lenti, stavo sborrando di culo, finalmente lo stavo capendo, era la prima volta che mi succedeva, sentivo formicolare la bocca ero al settimo cielo.
    
    D’un tratto si fermó, venne davanti a me, mi tolse la benda dagli occhi e, approfittando del fatto che tenevo gli occhi chiusi perché non mi ero ancora riabituato alla luce, mi sputò due tre volte sul viso.
    
    “Vai in bagno e ricomponiti, poi seguimi che mi aspettano in ufficio”.
    
    Dopo essermi sciacquato e sistemato, tornai in salotto, lui era già pronto e ennesima sorpresa, aveva indossato la sua divisa da sottufficiale, sgranai gli occhi, era irresistibile, pensai “è proprio vero, la divisa ha sempre il suo fascino”.
    
    “Ti stai comportando benissimo, mi sto proprio divertendo, ora, seguimi”
    
    Scendemmo le scale ed entrammo direttamente nel suo ufficio, pieno di quadri, riconoscimenti, tanti tricolori, la foto immancabile del Presidente, due scrivanie, una proprio alla nostra destra, enorme, imponente.
    
    “Mettiti li sotto e non fiatare, almeno per le prossime due ore starai li sotto, nessuno dovrà capire che non sono solo in ufficio, poi tranquillo che di tanto in tanto ti do il contentino”.
    
    Feci subito il suo volere, li sotto di spazio ce n’era abbastanza da poterci stare comunque comodo, l’unica parte aperta era da dove ero entrato, in effetti nessuno avrebbe potuto sospettare se fossi stato bravo, e mentre valutavo tutto questo, lui era uscito dall’altra porta e dopo un paio di ...