1. L'ingenuo vesim e lo splendido ritorno al passato


    Data: 01/11/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Thefab, Fonte: Annunci69

    ... il cazzo di Vesim tra le mani e inizio a segarlo. La pelle del suo cazzo scorre su e giù nella mia presa, dopo due minuti i suoi occhi si rovesciano all’indietro, è come se ha un mancamento. Ansima forte e sborra. Non ho mai visto un cazzo schizzare così tanto, non finisce più, esce a fontanella e sporca tutto. Ho la mano completamente inzuppata del suo sperma. Una parte la lecco, ha un sapore molto forte, acido, mi piace. Il resto me la pulisco con un fazzoletto.
    
    Gli domando se voglia farmi anche lui una sega e gli occhi gli si illuminano. Dopo essersi fatto toccare il cazzo per la prima volta, ha ora la possibilità di toccare il suo primo pene. Mi spoglio, tolgo le mutande e resto solo con i calzini. Lui me lo guarda come se fosse la cosa più bella del mondo.
    
    Vesim avvicina il viso al mio cazzo, lo odora, ce l’ha a pochissimi centimetri dalla bocca. Inspira, se lo struscia sulla guancia, poi sulle labbra.
    
    “Oddio…mmm…è fantastico” sussurra, ansimando.
    
    Poi lo prende in mano, inizia a segarmelo ma è talmente preso che mi fa quasi male. Va a mille con la mano e sono costretto a riprenderlo. Poi migliora. Capisco che avrebbe voglia di succhiarmelo ma è un po' frenato e non voglio forzarlo, ci sarà occasione. Mi stendo sul letto, lui è invece seduto all’altezza del mio cazzo e me lo sega con la mano destra mentre ...
    ... con la sinistra mi palpa i coglioni oppure mi accarezza il petto e la pancia. E’ tutto molto piacevole, dolce, ingenuo, strano. Mi sembra di essere tornato indietro di anni ma sono contento.
    
    Ripenso a tutto quello che ho fatto negli ultimi due anni, so di aver bruciato le tappe, di aver fatto esperienze che generalmente alla mia età molti non fanno. Ora, invece, sto facendo tutto nel modo corretto. Ci siamo corteggiati ingenuamente e indirettamente, ci siamo confidati le reciproche attrazioni per poi baciarci candidamente. Dopo una settimana siamo in camera sua, a toccarci i cazzi come se fossimo due dodicenni vogliosi di esplorare i corpi altrui. E’ tutto meraviglioso.
    
    Sborro, come se avessi scopato per ore, con la stessa intensità, con la stessa voglia. Non ho penetrato un culo, non mi sono fatto scopare, non ci siamo sbocchinati, non abbiamo fatto fetish, niente di estremo, niente di quello che ho fatto decine di volte in questi due anni. Eppure ho goduto follemente. Restiamo a baciarci in calzini per quasi un’ora, senza fare più niente. Nonostante i nostri cazzi siano tornati duri, vogliamo chiudere così il nostro pomeriggio perfetto, uno dei più belli e semplici che abbia trascorso negli ultimi tempi.
    
    Prima di uscire, sulla porta, Vesim mi bacia in bocca, mi dice di amarmi, io rispondo che per me è lo stesso… 
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