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L'ingenuo vesim e lo splendido ritorno al passato
Data: 01/11/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Thefab, Fonte: Annunci69
... all’improvviso, esce fuori uno strano discorso. Parte dal fatto di fare le docce nudi al campo, l’imbarazzo, l’avere gli occhi degli altri addosso. Improvvisamente, ci ritroviamo a parlare dei cazzi dei nostri compagni. Non può essere un caso, è gay, ne sono sicuro. Decido di chiederglielo, lui è imbarazzato e mi scrive una serie di scuse, mi raggira la cosa, lo vedo in enorme difficoltà. Per agevolarlo, mi dichiaro. Vesim si sente quasi liberato dalla mia confessione, non è più l’unico ad avere un segreto e si apre anche lui. Mi confida la sua omosessualità, repressa, latente. E’ musulmano, quindi si vergogna di questo perché per la sua religione è sbagliato. Se lo scoprissero i genitori, per lui si metterebbe male. Sono discorsi che mi fanno un certo effetto. Anche io ho enormi difficoltà a dichiararmi al mondo e ho il terrore del giudizio dei miei famigliari ma so, che dopo un attimo di smarrimento iniziale, mi accetterebbero per quello che sono. Vesim no, lui è consapevole del fatto che ai loro occhi, cambierebbe tutto. Non sarebbe più il figlio adorato, bravo a scuola, che non fuma, che non ha vizi, che non regala alcuna preoccupazione ma diventerebbe un deviato, un malato, una persona da riportare sulla retta via. Lo sento davvero terrorizzato e lo tranquillizzo sul fatto che non lo sputtanerò mai nella vita, neanche se dovessimo litigare in futuro. Pian piano si calma e sembra felice di essersi tolto questo peso. Mi dice che gli piaccio, fin dal primo ...
... momento e che mi pensa spesso. Io voglio essere sincero, fino in fondo, non merita prese in giro. Sono innamorato di un’altra persona ma non sono corrisposto. Vesim dice di capire il mio punto di vista ma secondo me è ancora troppo ingenuo e immaturo, tant’è che poco dopo mi chiede se mi andrebbe di uscire con lui. Io, dopo qualche istante di riflessione, accetto. L’appuntamento è per il sabato seguente, il primo giorno senza allenamento. C’è tanta tensione tra di noi, è la nostra prima uscita fuori dal campo di gioco e soprattutto la prima da omosessuali dichiarati, quantomeno tra noi. Sono io che vado da lui, nel paese dove abita, molto vicino al mio. Passiamo il pomeriggio in un bar a prendere un caffè, poi facciamo una passeggiata. Sono cose semplici ma stiamo molto bene insieme, parliamo di tutto e le ore ci passano via veloci. Prima di andare via, lo riaccompagno a casa. I suoi non sono ancora tornati, così mi infilo all’interno del portone e lo spingo verso il piano terra, dove ci sono le cantine. Arrivati dietro al muro ad angolo che porta allo scantinato, lo bacio. Lui inizialmente mi sposta, è molto imbarazzato, tutto rosso in volto e mi guarda con terrore. Capisco che non ha mai baciato nessuno, per cui, con molta pazienza, lo guido nel gesto. Ha delle labbra molto morbide, le poggia sulle mie e all’inizio ci baciamo a stampo. Poi mi faccio largo con la lingua, lui apre la bocca quel tanto che basta per accoglierla e incrocio la sua. Non ha un buon alito, ...