1. Ammiraglio medico ultima parte


    Data: 20/10/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Liliana1980, Fonte: Annunci69

    ... dietro.
    
    Ma chi se ne fregava, ero in una bolla di libidine, che da un momento all’altro sarebbe esplosa.
    
    Sentii scoppiare i fuochi d’artificio dentro il deretano, la lava stava bruciando le viscere, allo stesso tempo esplosi tutta la mia gioia nella grotta dell’amore, attraverso un orgasmo mai provato, riempiendo quella fantastico tunnel del piacere.
    
    L’orgasmo era giunto improvviso, inaspettato, impossibile da trattenere, urlai e involontariamente strinsi i denti sul capezzolo che stavo succhiando.
    
    A quel punto fu Letizia ad urlare, non so se di dolore, o di piacere, non mi importava, ero in paradiso, eravamo in paradiso.
    
    Giorgio usci dal mio corpo e si accasciò al lato di lei.
    
    Aspettai qualche minuto, non volevo ritornare alla realtà.
    
    Ma inesorabilmente in pene si afflosciò.
    
    Lentamente uscii dal corpo.
    
    Crollai esausto sull’altro lato di lei.
    
    Cominciai a sorridere.
    
    “ehi! che succede, perché stai sorridendo”
    
    Guardando il soffitto.
    
    “ditemi la verità, avete letto il libro, o visto il film di “Emanuelle”, quello che abbiamo appena fatto è una scena di quella storia.
    
    “non ricordo il film in questione, ma ti assicuro che era una fantasia che mi frullava nel cervello da quando hai accettato di restare, cmq potresti farmi vedere o farmi leggere questa storia”
    
    “non ha nessuna importanza, è molto meglio la realtà, è stato fantastico”
    
    Mi girai a fatica per portare il mio viso contro quello di Letizia.
    
    “scusa per il dolore che ti ho ...
    ... procurato ma è stato più forte di me”
    
    “non ho urlato per il dolore, ma per l’orgasmo che ho avuto, grazie ragazzo mio”
    
    “devi ringraziare anche il toro che spingeva da dietro”
    
    Ci baciammo e mescolando lacrime, saliva, umori.
    
    Ebbi un attimo di coscienza e ritornai nel mondo reale.
    
    “dovremmo andare a lavarci, siamo in condizioni a dir poco miserevoli, per non parlare di quanto siamo pieni di umori”
    
    Dall’eco credo che parlarono all’unisono.
    
    “non ho nemmeno la forza di alzare un braccio, riposiamo e poi andremo a farci una bella doccia”
    
    Fu la stanchezza?
    
    Fu il piacere a sfiancarci?
    
    Sinceramente non lo so e non mi interessa, l’unica cosa certa e che quel riposo durò a lungo.
    
    Mi fermo quì, la storia ha un seguito, ma quel seguito è una cosa che non sento di rivelarla ad altri è troppo bella.
    
    È una cosa che non voglio ricordare, voglio vivere la felicità che in questo momento mi è stata donata.
    
    Sappiate solo che ora vivo in questa casa,che mi sono sposato,ho due meravigliose bambine e due nonni adottivi.
    
    Come ci sono arrivato?
    
    È una cosa che è gelosamente chiusa nel mio cuore,voglio vivere la felicità che mi è stata donata,ho già sofferto abbastanza.
    
    Grazie per chi ha avuto la pazienza e la voglia di leggermi fino alla fine.
    
    Per il momento Alvin vi saluta, ritornerà con altre storie, altre fantasie, ma per il momento lasciamolo riposare.
    
    Grazie per chi ha avuto la pazienza e la voglia di leggermi fino alla fine.
    
    Un forte abbraccio, ...
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