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Ammiraglio medico ultima parte
Data: 20/10/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Liliana1980, Fonte: Annunci69
... più eccitare, se mai c’è ne fosse stato bisogno “andiamo amori miei” “a chi ti riferisci, a noi o loro?”. “forza andiamo, staremo più comodi nel lettone” La seguii ammirando quel fondoschiena, non potevo nasconderlo, lo desideravo ardentemente. Scacciai quel pensiero, lei desiderava altro, voleva la ringraziassi per la felicità che mi aveva donato, ed io ero pronto a farlo. Si sistemò sul letto, allargo le gambe e mi offrì la meravigliosa conchiglia. “è tutta tua, falle capire quanto la ami, quanto la desideri, falla piangere di gioia”. Salii sul letto, avvicinando, le labbra alle sue, si ritrovarono, si salutarono come vecchie amiche, esplorarono ogni angolo, fondendo i respiri e mescolando la saliva, al punto che mi sentii una cosa sola con lei. Allungai una mano sulle cosce, la sentii rabbrividire emettendo un gemito di desiderio. Accarezzai a lungo quella pelle liscia e tiepida, salendo progressivamente verso l’inguine, aveva allargato ancor di più le cosce non appena avevo iniziato a toccarla. Il contatto della mano deve essere stato elettrizzante, perché gemette, il bacio si fece più profondo, compresi che quel momento di intimità si sarebbe ripetuto. Riandai con la mente alle lezioni che altre donne mi avevano dato, e mentalmente le ringraziai. Percorsi con leggerezza la vulva. “hai una bella passerina calda, morbida e molto umida” “sono felice che ti piaccia, ma chiamarla passerina mi sembra esagerato, diciamo che è una ...
... bella passera” Le passai un dito sulla clitoride, spinse il bacino contro la mano per farsi accarezzare più a fondo Lo accarezzai, lo stropicciai e pizzicai delicatamente. I suoi sospiri di piacere mi incoraggiarono a proseguire con quelle tenere cure. Ma non era così che volevo ringraziarla. “amore ora ti lascio, vado laggiù ad esplorare la foresta” “mi raccomando fallo ben bene, non lasciar nulla di inesplorato” Mi accucciai in mezzo alle sue gambe. Chinai il capo e mi ritrovai la sua orchidea a portata della lingua. Le feci allargare un altro pò le cosce, ora era completamente offerta al mio desiderio. Presi a succhiarle le piccole labbra, riempendomi la bocca del loro turgore e le narici del profumo che emanavano. Proseguii con l’esplorazione leccandola, per poi succhiarla e mordicchiarla teneramente. Distesa come era, la vagina era ben aperta, provai ad infilarci la lingua, fu fantastico penetrarla in quel modo. “sei incredibile Alvin, continua così”. In quel momento il letto oscillò leggermente, non guardai il perchè, non volevo lasciare quel succulento pasto. Ma lo compresi immediatamente. Giorgio voleva partecipare al banchetto a modo suo. Sentii le sue mani appoggiarsi al mio deretano, sistemarlo nel modo a lui desiderato. Ero sempre accucciato fra le gambe di Angela, il culo verso l’alto e la lingua di Giorgio che leccava l’ano, non prima di avermi allargato le chiappe con le mani. Non ci voleva un genio per ...