1. Il diavolo omosessuale - 2


    Data: 10/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... di libidine:
    
    “Sì, troiaccia, ti piscio in culo, - disse infoiato – e poi ti scopo un’altra volta!”
    
    Devo avvertire i miei pazienti lettori che a questo punto il disgusto ha prevalso e sono uscito a respirare un po’ d’aria fresca, dopo di che mi sono seduto fuori dalla porta ad aspettare il mattino.
    
    Non ho idea delle porcate che quei due abbiano messo in atto durante la notte: sentivo in continuazione rumori confusi, schiocchi di sculacciate, “Ahi, sìììì, ancora” e “Prendilo tutto, puttana”… e poi ancora cigolii del letto, colpi sulla parete e non so che altro… per tutta la notte… e poi per tutta la mattina, fin oltre mezzogiorno, senza un attimo di pausa.
    
    Quando, finalmente, nel tardo pomeriggio di domenica sentii silenzio, tornai ad aprire la porta e fare capolino nella stanza, sembrava che ci fosse passato un uragano: il letto sottosopra, lenzuola e cuscini sparsi in giro, sedie capovolte… Non oso neanche immaginare cosa avessero combinato quei due in quella notte di follia. Bicio e Asmodeo giacevano nudi e mezzo addormentati su quello che rimaneva del letto. Avrei detto che erano entrambi morti, se non fosse per il sorriso beato che avevano stampato sulla faccia e il respiro ansimante.
    
    “E’ ora di andare…”, mormorò Asmodeo con voce spenta.
    
    “Ancora un poco…”, sospirò Bicio.
    
    “E’ tardi…”, disse l’altro, sollevandosi sul gomito e dandogli un bacio sulle labbra. Un bacio! Ma dico…
    
    Asmodeo si alzò in piedi: il suo cazzo ciondolava esausto e immagino che ...
    ... gli ci sarebbero volute ben più di un paio di pilloline per rianimarlo.
    
    “Vado a fare una doccia.”
    
    “Ti accompagno,”, scattò in piedi Bicio con un’energia che non gli avrei sospettato.
    
    “No! – lo fermò Asmodeo – Faccio da solo.”
    
    “Allora, vado a preparare la colazione.”, disse Bicio, pur un po’ contrariato, e nudo com'era si diresse in cucina.
    
    “Devo confessarti una cosa.”, fece Asmodeo, mentre erano a tavola poco dopo.
    
    Lui si era rivestito ed era pronto ad andare, Bicio era ancora nudo, infischiandosene dei timori che fino al giorno prima aveva nutrito su se stesso.
    
    “Se vuoi dirmi che non sei un diavolo, lo sapevo già.”
    
    “Senti…”
    
    “No, non dirmi niente. Non voglio sapere perché l’hai fatto. Ho passato una notte incredibile con te, una notte in cui ho recuperato tutta la mia vita. Se non sei il diavolo, allora vuol dire che sei il mio angelo custode.”
    
    Asmodeo sorrise e prese dalla tasca un foglio piegato.
    
    “Questo è tuo.”, disse, porgendoglielo.
    
    “Cos’è?”
    
    “Il contratto in cui mi vendi l’anima.”
    
    “E cosa c’è che non va? – esclamò Bicio, fingendosi stupito – Abbiamo tenuto fede tutti e due ai termini del contratto. Io ti ho venduto la mia anima e tu me l’hai pagata con una notte di sesso.”
    
    “Una notte e un giorno…”, precisò Asmodeo, stando allo scherzo.
    
    “Giusto, una notte e un giorno: i termini sono stati rispettati e io sono soddisfatto. La mia anima, te l’ho venduta e non la rivoglio indietro. L’hai pagata, è tua.”
    
    “Forse non te l’ho ...
«1...3456»