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Il diavolo omosessuale - 2
Data: 10/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... carnose, Bicio riprese a leccare, infilandogli la lingua nel pertugio, poi ritraendola e slinguando tutt’attorno, mentre il diavolo lo incitava a continuare con gli accenti più osceni. Sul più bello, però, Asmodeo saltò giù dal letto e corse fuori, tornando poco dopo con una coppetta di acini d’uva che aveva trovato nel frigo. “Devo nutrirti per la lunga notte che ti aspetta…”, ghignò, rimettendoglisi a cavalcioni sulla faccia. Allora, accadde una cosa che fa rivoltare lo stomaco, lo confesso, ma che, per deontologia professionale, sono tenuto a riportare: Asmodeo, in pratica si infilò un paio d’acini d’uva nell’ano e mentre Bicio lo leccava appassionatamente, piano piano glieli cagò nella bocca. Bicio li accolse con un guaito di piacere e li mangiò con evidentissimo gusto, riprendendo poi a leccare con gusto ancora maggiore. Un acino alla volta, la coppetta fu presto vuota, ma non le palle di Asmodeo, che a quel trattamento si erano caricate nuovamente di una lussuria incontenibile. “Voglio incularti, puttanella! – disse allora, scendendo dal letto – togliti i pantaloni.” E Bicio, ubbidiente, si alzò, scalciò via le scarpe e con le mani che gli tremavano si slacciò i pantaloni, sfilandoseli e gettandoli da una parte. Asmodeo lo fissò con occhio critico: non era un modello di Armani, quello che aveva davanti, ma neanche un cesso era da buttare: le gambe, leggermente arcuate, erano pienotte, gli slip erano pieni e abbondantemente bagnati sul davanti. “Non ...
... male…”, disse Asmodeo, poi gli si avvicinò lo fece girare e gli palpò pesantemente il culo carnoso, facendo un grugnito di apprezzamento. “Buono da fottere…”, mormorò, sperando che la sua recita diavolesca continuasse a reggere. In realtà, Bicio si stava rivelando tutt’altro che una schifezza d’uomo, come credeva lui: certo, non era un modello da copertina, ma aveva un certo qual suo fascino, che lo rendeva perfino desiderabile. E Mariano non stava facendo alcuno sforzo a impersonare la sua parte. Anzi, avrebbe potuto anche fare a meno, sapendolo, di prendere quel paio di pilloline… che però non stavano guastando. Con uno spintone, Asmodeo rovesciò Bicio piegato sulla sponda letto, poi gli strattonò giù le mutande, denudandogli le chiappe, e ci affibbiò un paio di sonore ceffonate. “Ahi!”, gemette Bicio, deliziato al friccicante bruciore. “Che bel sederone carnoso… - mormorò l’altro allupato, impastandogli le chiappe a piene mani e mollandoci ogni tanto un paio di sberle – fatto apposta per essere chiavato!”, e giù un altro paio di ceffonate, che gli rimasero stampate in rosso sulla pelle. Il povero Bicio subiva passivamente quella violenza demoniaca, ma in realtà era strabiliato dal piacere che stava provando: piacere non solo fisico per le carezze selvagge e le sculacciate di cui era oggetto, ma soprattutto un piacere psicologico per quel senso di impotente sottomissione e di abbandono alla preponderante supremazia di quel diavolo lussurioso. Tutto stava ...