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Il diavolo omosessuale - 2
Data: 10/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... andando come aveva sperato, come si era aspettato e questo lo mandava in visibilio. Dopo averlo strapazzato per un po’, Asmodeo gli aprì le chiappe con le mani, portando alla luce il buco del culo, che immediatamente si contrasse, quasi temesse quanto stava per succedere. “Sei vergine?”, chiese. “Sì”, fu la risposta soffocata. “Fra un po’ non lo sarai più… - ghignò l’altro – e potrai vantarti che è stato il diavolo a sverginarti!” Quindi, si chinò e gli sputò un grumo di saliva giusto al centro del pertugio: ci accostò la punta del cazzo e provò a fare pressione. Giustamente, lo sfintere fece resistenza, integro ancora com’era. Asmodeo diede un colpo più forte e la cappella, abbondantemente sbavata, riuscì a forare la strettoia, penetrando quasi per intero. Per fortuna era spugnosa e bagnata, per cui l’impatto fu ridotto. Ma l’impaccio permaneva e lo sfintere si contrasse ulteriormente, rendendo impossibile andare oltre. “E apri questo cazzo di culo!”, si spazientì, allora, Asmodeo, mollandogli sulla chiappa un paio di violentissime ceffonate. La sferzata improvvisa di dolore distrasse l’attenzione di Bicio, che rilassò l’ano, permettendo al cazzo di Asmodeo di affondare nel retto per una buona metà. “Ahhh! – urlò il poveretto, sentendosi squarciare da quella mazza poderosa – Mi fai male! Mi fai male!”, e prese a tempestare il letto di pugni impotenti. Ma l’altro non gli diede retta e continuò l’avanzata. “Sta calma, troia! Sto facendo quello ...
... per cui sei nata… Ti sto scopando!” La porta era ormai sfondata e l’avanzata proseguì senza altri intoppi, se non le urla di Bicio, che ad un tratto, però, divennero più che altro una finta cerimoniale, visto che, raggiunto l’obiettivo, il diavolo si era fermato e adesso cercava di placarlo con carezze e paroline dolci. In effetti, dopo aver raggiunto il culmine, il dolore si andava placando, lasciandosi dietro un piacevole senso di pulsante languore. Appena Asmodeo sentì allentarsi la morsa dello sfintere alla base del suo cazzo, cominciò a muoversi, dapprima piano per non sconvolgere troppo l’apparato del buco appena rotto, e poi sempre più velocemente, finché si ritrovò a zagagliare baldamente dentro e fuori, come il pistone di un motore ben avviato. E Bicio? Dopo l’invitabile disagio iniziale, Bicio si ritrovò a sgroppare sotto gli affondi gagliardi, come posseduto dal ballo di san Vito, ululando “Oh… oh… oh…”, tanto che a un certo punto, Asmodeo dovette affibbiargli un altro paio di sculacciate perché si calmasse. E Bicio si calmò, limitandosi a gemere incontrollatamente, mentre l’altro portava a termine l’impresa. Una volta venuto, Asmodeo accennò ad uscire, ma fulmineo Bicio allungò le mani indietro e gli afferrò le natiche, tenendolo premuto a sé: “Non uscire, per favore… - lo pregò – aspetta… pisciami in culo, prima…” Per un attimo quella richiesta stupì Asmodeo che non si aspettava un Bicio già così scafato; il che fu per lui una nuova sferzata ...