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Il diavolo omosessuale - 2
Data: 10/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... accennando al suo cazzo, sempre stretto nella mano convulsa dell’altro – non ho intenzione di portatelo via, almeno fino a domani.” “Domani sera… - precisò Bicio con voce roca – hai detto un giorno e una notte.” “Domani sera, giusto.”, si corresse Asmodeo, indietreggiando, fino al divano alle sue spalle. Bicio gli andò dietro, senza mollargli il cazzo, e quando quello si sedette, allargando le gambe, lui gli si accucciò davanti e tornò a slinguarlo lungo tutta l’asta, di nuovo dura in un lampo. “Anche le palle…”, sospirò Asmodeo, stringendosi lo scroto alla base con il pollice e l’indice ad anello, e offrendogli i grossi ovuli compressi nella sacca violacea. Bicio non se lo fece dire due volte e la sua lingua quasi impazzì, leccando e gustando il sapore salaticcio della pelle sudata. Cercò anche di ingoiarli, ma insieme gli ovuli erano troppo grossi e non era possibile separarli, compressi com’erano. Poi, Asmodeo si tolse gli slip stracciati, scivolò avanti col bacino e sollevò le gambe, ribaltandosele sul petto. “I miei fedeli mi baciano il culo…”, disse con voce roca di perversa eccitazione. Bicio fissò allupato il roseo pertugio, che sembrava ammiccargli al centro di una densa siepe di peletti rossastri. Non riusciva a crederci… avrebbe baciato pure lui il culo del demonio, come aveva letto nei racconti di streghe… sì… e lo avrebbe adorato come nessuno mai. Si accostò reverente: l’afrore di maschio eccitato era ancora più pungente, ma lui non esitò: ...
... fece spazio con le dita nel boschetto di peli, accostò le labbra al minuscolo orifizio e lo baciò con passione. “Sì… - sospirò Asmodeo – sì, mio fedele… bacialo, bacia il culo del tuo padrone…” E Bicio baciò, senza capire più niente, se non quello che stava facendo. “Leccalo, depravato… lecca il culo del tuo padrone…”, gli rintronò nella testa confusa. E Bicio leccò… leccò con ardore, leccò con passione… scoprendo quant’era bello slinguare quella tenera mucosa, quasi lisciandone le grinze una per una. “Sei un leccaculo fantastico… - ringhiò Asmodeo – ti porterò all’infermo con me, così mi leccherai il culo per l’eternità… Ci vieni all’inferno con me?... Ah… ficcaci la lingua! Ficcami tutta la lingua nel buco del culo…” E Bicio incollò le labbra sul pertugio, saettando la lingua tutta dentro. “Scopami con la lingua, cazzo… scopa il tuo padrone con la lingua… vai più dentro, più dentro! Fammi sentire quella cazzo di lingua!...”, sguaiolava Asmodeo, torcendosi dal piacere, che quella adorazione gli stava procurando. Poi, d’un tratto, il diavolo si alzò di scatto in piedi, prese lo stralunato Bicio per la pettorina della camicia e lo trascinò letteralmente in camera, scaraventandolo sul letto con la sua forza demoniaca. Il giovane non fece in tempo a capire cosa gli stava succedendo, che l’altro gli si accosciò sulla faccia con il buco aperto a sfiorargli le labbra. “Continua a leccare, cazzo!” gli ordinò. E sorreggendo con le mani le due chiappe ...