1. La prima volta sbagliata – parte 4


    Data: 06/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Darkdaddy, Fonte: Annunci69

    ... lo sei fatto, tanto penso si sia fatto il mondo, per cui non fa testo. E poi, dopo quell’urlo un po’ da pazzoide, mi sa che ti sei pure calmato”, aggiunse ridendo.
    
    Filippo si lasciò andare ad una grassa risata. “Beh, mi sa che anche tu allora hai avuto una brutta esperienza con quello… che ne diresti se ci bevessimo sopra? O stavi entrando in sauna?”.
    
    “Mi sa che ho trovato quello che cerco senza nemmeno entrarci – disse sorridendo – abito a duecento metri da qui, vuoi venire?”.
    
    Filippo lo seguì. Il ragazzo si chiamava Diego, studiava chimica all’università, ed era un suo coetaneo.
    
    Dopo un giro di amari, cominciarono a baciarsi intensamente, mentre le mani andavano ovunque, strappando i vestiti dai loro corpi. Finirono sul pavimento, senza camicia e coi pantaloni abbassati alle ginocchia, i loro cazzi duri come il marmo.
    
    “Sono solo attivo, è un problema?”, chiese Diego.
    
    “No, però voglio farlo guardandoti negli occhi e baciandoti”.
    
    “Assolutamente sì, è la mia posizione preferita!”.
    
    Si spostarono in camera da letto, dove si spogliarono completamente. Diego aveva una fila di peli che dall’ombelico scendeva al cazzo, piuttosto tozzo, e lungo sui 18 centimetri. Il suo corpo era definito dal nuoto praticato in età adolescenziale. Filippo cominciò a baciarlo e a leccarlo ovunque, partendo dalle ascelle, poi i capezzoli, l’addome, l’ombelico, giù fino alla cappella, che baciò e leccò a lungo, per poi prenderlo tutto in bocca, succhiando avidamente quel bel ...
    ... cazzo grosso.
    
    Diego lo prese per mano e lo fece stendere a letto: fu così che si persero in un lungo 69, leccando anche le palle, per poi risalire verso il buco del culo. Diego lo leccava benissimo, infilandoci la lingua, e gli piaceva molto anche farselo leccare, mugolando di piacere.
    
    Filippo si stese poi sulla schiena, alzò le gambe mettendo i gomiti nell’incavo delle ginocchia, e gli fece cenno di essere pronto. Diego entrò in lui fissandolo negli occhi, e non appena fu abbastanza vicino gli mise la lingua in bocca, perdendosi in un bacio che durò tutto il tempo della scopata, dapprima lenta e dolce, poi ben ritmata, con stantuffi decisi. Tirava fuori tutto il cazzo per poi spingerlo a fondo nel culo di Filippo, che stava finalmente godendo per la prima, vera volta, sentendo quel misto di dolore e di piacere, lungo una sottile linea tra queste due emozioni così forti e così connesse tra di loro in quel preciso istante.
    
    “Dimmi la verità… sei vergine, vero?”.
    
    Filippo sorrise, senza rispondere.
    
    Diego intese che fosse una risposta affermativa: “E lo fai con me per la prima volta… non è forse un segno?”, gli disse, estasiato.
    
    “Un segno?”.
    
    “Che eravamo destinati a trovarci…”, e cominciò ad ansimare, sempre più forte.
    
    Filippo gli sussurrò di venirgli in faccia: Diego lo baciò intensamente, e poi si mise in ginocchio sopra di lui, menandosi il cazzone finché non uscirono le prime gittate di sborra, che ricoprirono totalmente il volto di Filippo, il quale non si ...