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La prima volta sbagliata – parte 4
Data: 06/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Darkdaddy, Fonte: Annunci69
... in gola. “Allora, ti fidi? Mi basta un cenno della testa, e poi sarò io a gestire il tutto per tuo conto, chiaro?”. Filippo chiuse gli occhi e annuì, volendosi perdere in quella situazione così estrema, in cui stava varcando la soglia del bravo ragazzo per diventare, a tutti gli effetti, una troietta ad uso e consumo di quel ragazzo tanto figo quanto stronzo, con un gran cazzone come pochi in giro. L’uomo entrò quatto quatto nel camerino, mettendosi dietro a Devis. “Bravo… tieni gli occhi chiusi, sarà più eccitante. Ora apri bene la bocca ed assapora l’alternativa”. Sentì un altro cazzo insinuarsi nella sua bocca, entrando gentilmente ma deciso, fino alla gola. Sembrava un cazzo comunque grande, di uno spessore notevole, però più gestibile del precedente. Cominciò a spompinarlo a ritmo deciso, mentre altre mani gli tenevano la nuca. Percepì intanto una lingua insinuarsi nel suo buco, che veniva leccato a fondo, dentro e fuori, avertendo della saliva calda posarsi su di esso, facendolo rilassare tanto che entrò un dito senza nemmeno fargli male. Una mano si staccò dalla nuca per accarezzargli una chiappa, fino al buco dove c’erano ora due dita dentro a penetrarlo. Quando queste uscirono, due dita di un’altra mano ne presero il loro posto, più tozze rispetto alle precedenti, per cui avvertì il buco allargarsi un po’ di più. Devis cercò di mettergli anche il suo cazzo in bocca, tuttavia, notando che Filippo faceva resistenza, gli fece tirare dell’altro popper, ...
... affinché questi aprisse di più la bocca: ora aveva due cazzoni in bocca che quasi lo soffocavano, ma il primo si sfilò ben presto. Devis gli diede dell’altro popper, dicendogli di rilassarsi, perché finalmente stava per essere sverginato da un bel cazzone. Filippo si lasciò completamente andare, tanto che il cazzo che teneva in bocca fino a poco prima iniziò ad entrare dentro il suo culo lentamente, senza fermarsi, finché non fu tutto dentro: Filippo poteva sentire i coglioni sbattere contro i propri, e quello che lo aveva appena sverginato doveva anche avere un po’ di pancetta perché la sentiva contro la sua schiena. Il cazzo continuò a penetrarlo, entrando a fondo nel suo culo, per poi ritrarsi completamente. Filippo intanto cominciava a sentirsi sempre meno a suo agio in quella situazione: realizzava di aver perso la verginità con uno sconosciuto, e magari nemmeno bello. Il tipo continuava a sbatterlo con vigore, facendogli anche un po’ male, vista la circonferenza del cazzo, e sentiva il culo ormai in fiamme. “Mi pare che il cazzone stia per sborrare… dove vuoi farlo sborrare?”. “Sulla schiena”, rispose Filippo. “Non sarebbe meglio sul buchetto? Così te lo idrata con la sua sborra calda”. “No, non voglio…”. “Allora fatti sborrare almeno in faccia, dai”, e girò Filippo all’improvviso, mettendogli una mano sugli occhi così da non vedere il tipo che lo aveva appena sverginato. Questo prese a segarsi finché non fu in procinto di sborrare, e Devis cercò di ...