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La prima volta sbagliata – parte 4
Data: 06/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Darkdaddy, Fonte: Annunci69
Filippo si voltò per guardarlo meglio: non poteva aver pronunciato una frase così insensibile. “Guarda che non voglio farlo con qualcuno a caso. Se lo faccio, è perché mi piace il ragazzo e sto bene con lui”. “Ah, che bello l’idealismo giovanile! Però tu ventidue centimetri in culo non riesci a prenderli, per cui dobbiamo trovare una alternativa”. “Potremmo cominciare con lubrificante vero, magari!”, sospirò Filippo. Devis snappò le dita. “Giusto! Fammi prendere una cosa”, ed uscì dal camerino. Tornò poco dopo con qualcosa in mano: un tubetto di lubrificante e una boccetta in vetro. “Fortuna che è arrivato Giuseppe, così gli ho chiesto di prestarmi l’occorrente”. Filippo lo guardò interrogativo, per cui gli venne spiegato che Giuseppe altri non era che il tipo con cui era in sauna qualche giorno prima, quello che gli aveva sborrato in faccia. Spalmò il lubrificante sul buco, entrando con un dito, per poi passare tutto attorno. Svitò il tappo della boccetta e la mise sotto il naso di Filippo, chiudendogli una narice. Filippo lo osservò dubbioso, e Devis annuì col capo. Sentì il sangue andargli alla testa, e quando inspirò anche dall’altra narice, non capì più nulla: avvertì una irrefrenabile voglia di cazzo, come se non ci fosse altro che contasse nella sua vita. Cominciò a succhiarlo a fondo, senza sosta, completamente rapito da quel cazzone che adorava come fosse un totem religioso. Lo leccava, lo succhiava, baciava la cappella e infilava la lingua nel ...
... meato urinario, espandendone il buco. Nel frattempo, Devis stuzzicava il suo buco dapprima con un dito, poi con due, facendo impazzire Filippo di godimento, soffiandogli nelle orecchie e mordendogliele. Senza farsi notare, mentre era piegato su Filippo, aprì il chiavistello della porta, lasciandola socchiusa. Dietro di essa, si poteva scorgere la sagoma di un uomo che spiava l’interno del camerino. “Questo buchetto ha davvero tanta voglia di essere scopato… dopo tutti questi anni di astinenza, ha proprio bisogno di essere scopato per bene”. Gli rimise il popper sotto il naso, che Filippo accettò ben volentieri. Inspirò due volte per narice, sentendosi totalmente assuefatto al cazzone di Devis. “Ti devi far scopare, ma non posso essere io il primo… ti farei solo male… ci vuole un cazzo normale, come il tuo, o come quello di qualcuno che conosco…”, ed aprì un po’ la porta, “così ti penetra dapprima facilmente, per poi aumentare l’intensità dello stantuffo e aprirti pian piano il buco, così da accogliere anche cazzi più grandi, come il mio”. Filippo lo stava spompinando senza sosta, in preda ad un raptus di lussuria. “Fatti guidare per essere sverginato come si deve… ho trovato la valida alternativa, però devi essere consenziente… ti fidi di me?”, gli chiese, dopo avergli imposto altro popper mentre gli teneva il cazzone tutto in bocca: Filippo non poté far altro che inspirare nuovamente, ben tre volte per narice, mentre quel cazzone continuava a scoparlo a fondo ...