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Frate martino - 7
Data: 14/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... stato più bello di quanto ricordassi.”, disse Wolfango dopo un po’. “Anche per me…” “Forse perché ce l’hai più grosso…”, osservò Wolfango. “E voi il buco più stretto…”, gli fece eco Martino. “Forse perché siamo cresciuti e stavolta eravamo consapevoli di quello che facevamo.”, concluse Wolfango. “Forse…” “Vieni, - disse Wolfango, aiutandolo a rialzarsi – entra in acqua con me.” Martino si tolse quel poco che gli rimaneva addosso ed entrò nella vasca. L’acqua era caldissima, gli pizzicò la pelle. Wolfango se lo fece sedere al fianco e gli passò familiarmente un braccio attorno alle spalle: in questo momento non esistevano più differenze sociali o di grado: erano uguali di fronte al desiderio che li aveva uniti, di fronte al piacere che avevano provato. Erano immersi entrambi fino al collo. Wolfango lo strinse a sé. “Sono contento di averti ritrovato…” disse carezzandogli la guancia. Martino sorrise e, senza dire niente, si protese e gli sfiorò le labbra con le sue. “Perdonatemi…”, fece, ritraendosi. Ma Wolfango si illuminò in volto e, passandogli la mano dietro la nuca, accostò il volto di Martino al suo e fu lui stavolta a premere le sue labbra ancora inesperte su quelle dell’amico. Dopo un istante erano lì a baciarsi, immersi nell’acqua fino al collo, mentre le mani iniziavano la loro esplorazione l’uno sul corpo dell’altro, alla scoperta dei luoghi segreti, dei luoghi da carezzare e baciare più tardi, fuori dal bagno. “Accidenti! - ...
... fece Wolfango estasiato, interrompendo per un momento baci e carezze – Se ci vedesse adesso mio padre…” “Mi farebbe squartare fuori le mura…”, commentò Martino. “E secondo te, glielo lascerei fare? Dovrebbe passare sul mio cadavere…” “Credo che lo farebbe!”, rise Martino. “Per fortuna, allora, è lontano le mille miglia e qui ci siamo solo io e te.” Ripresero a baciarsi e a carezzarsi, mentre l’acqua cominciava a stiepidirsi. Fu il freddo a riscuoterli dopo diverso tempo. Allora uscirono, si avvolsero in un ampio telo e si asciugarono a vicenda, ridendo e facendosi solletico come due fanciulli. Del resto, avevano scoperto che nulla era cambiato dai giorni lontani nel fienile e sentivano di avere un sacco di tempo da recuperare. Incuranti dell’eccitazione che tuttora li divorava, una volta asciutti si rivestirono e uscirono dl bagno ricomposti. L’uno il padrone e l’altro il suo valletto: c’erano pur sempre delle regole da rispettare, e Martino ne sapeva qualcosa. Il siniscalco annunciò la cena e Wolfango si sedette a tavola, mentre Martino si apprestava a servirgli il vino e le pietanze: la parentesi era finita, le convenienze sociali tornavano ad avere il sopravvento. E non avrebbe potuto essere altrimenti. Il sodalizio fra i due andò sempre più rafforzandosi: impeccabile e premuroso valletto nei suoi doveri pubblici, altrettanto impeccabile e premuroso amante nei suoi doveri privati, Martino acquistava un ruolo sempre più importante nella vita di ...