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Il guardiano dei cessi
Data: 10/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Michellerimini, Fonte: Annunci69
... partì a tutta velocità. Dopo un quarto d’ora in cui mi tenevo stretto a lui per non cadere si fermò vicino a un casolare, in piena campagna. Cigolarono i cardini da troppo tempo non usati ed entrammo portando con noi la moto. Era tutto vuoto, soltanto in un angolo un mucchio di fieno. La luce entrando dalle sconnessure del tetto, rifletteva sui nostri corpi subito amalgamati in un bacio lungo, voglioso, estenuante. Mentre strappavamo l’un l’altro i vestiti, le bocche non si staccavano e ci bevevamo l’un l’altro come fa l’assetato che ha finalmente raggiunto un pozzo nell’oasi. Finalmente, completamente nudi, ci guardammo fasciati dalle strisce di luce, frementi di voglia, golosi dei nostri corpi. Un nuovo bacio, lungo, estenuante… poi Thaisen si lasciò cadere sulla paglia. Un raggio d’oro gli illuminava il corpo e la luminescenza che si spandeva attorno, i capelli con riflessi di blu - viola, creava ombre che modellavano i muscoli, illanguidiva i pettorali, rifletteva anche quel suo cazzone eretto che sembrava avere il colore del pomodoro maturo. Era uno spettacolo veramente da ammirare! Anche le gambe, lasciate abbandonate un po’ divaricate, erano maestose di muscoli e lasciavano intravedere, lassù all’attaccatura, un boschetto di peli che nascondeva il nido del piacere fra due tondi meloni. Mi lasciai cadere su di lui, bocca sulla bocca, petto sul petto, ventre sul ventre. Le gambe si attorcigliavano alle gambe, le mani ispezionavano tutta la ...
... pelle, le lingue si cercavano… eravamo diventati un essere solo, uniti nel nostro piacere. Carezze, coccole, succhioti ai capezzoli, piccoli baci, continuammo così per un periodo infinito, come se avessimo davanti tutto il tempo delle nostre vite. Mezz’ora, un’ora forse, un minuto dopo, accarezzandogli le possenti natiche, mi sentii risucchiare in un baratro di calore, di vibrante palpitazione, scesi percorrendone tutto il corpo con la lingua, finché giunsi al suo bellissimo culo. Al primo tocco della lingua nel buco sembrò impazzire, si richiuse e si dilatò con frenesia, vibrò, divenne rosso, mi assorbì. Aveva così voglia che sentii la lingua risucchiata. La ritrassi e cominciai a lavorare con diligenza il pertugio, mentre Thaisen mugolava, si contorceva, si apriva completamente in offerta. Le sue gambe vagavano nell’aria, le raccolsi e le appoggiai alle mie spalle, mentre appoggiavo la punta della mia voglia al suo sfintere. Senza la più piccola resistenza fui tutto dentro di lui, come se fossi entrato in una torta di mele tolta in quel momento dal forno. Cominciai a penetrarlo, stropicciadogli i capezzoli e il mio piacere doveva essere pari al suo, poiché entrambi, muggendo, cominciammo una folle corsa al piacere che scaturì in un urlo che scosse le pareti della casetta. Sprofondando esausto su di lui, trovai il suo piacere incollarci i ventri. Completamente fermi, sentivamo il nostro respiro pesante e i cuori battere all’unisono. Ci addormentammo ...