1. Il guardiano dei cessi


    Data: 10/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Michellerimini, Fonte: Annunci69

    Molti anni fa, mi trovavo ad Amburgo in visita a lontani parenti, un viaggio impostomi dai miei genitori per mantenere buoni rapporti con la famiglia. Una noia incredibile!
    
    Erano tutti un po’ vecchiotti, un po’ bigotti, molto noiosi e dopo tre giorni non ne potevo più!
    
    Ho sempre avuto una fervida immaginazione, così m’inventai un alibi, dissi che a Veddel, un paese vicino, abitava un mio amico o forse meglio dire un conoscente di vecchia data, che l’avevo chiamato per un saluto e lui mi avrebbe invitato per una birra insieme a ricordare i tempi passati..
    
    Tutto liscio! “Evviva”, avevo pensato, ci hanno creduto senza troppe storie e domani avrò tutta una giornata libera!
    
    Così, già alle nove del mattino mi sono ritrovato a passeggiare per il centro di Veddel, la città non era un granché, molte strade alberate ed era piacevole passare dalle zone assolate a quelle ombreggiate.
    
    Seduti ai tavolini dei bar, c’erano molti ragazzi che sostavano pigri.
    
    Seguivano con occhi socchiusi ogni mio movimento, il forestiero è sempre meta di molte curiosità, ovunque! Poi tornavano a stiracchiarsi, indolenti, non appena passato.
    
    Erano quasi tutti dei bei ragazzi, ma nei loro occhi non ho intravisto alcuna fiammella d’interesse o forse sapevano nascondere bene le loro voglie nascoste o, a Veddel, non c’era un gay/bisex!
    
    In fondo non m’importava un gran che, la cosa più importante era avere una giornata tutta mia, libero di non far nulla, di non dover rispondere ...
    ... educatamente, di non dover essere gentile e affettuoso con mummie che non conoscevo e che non m’importava di conoscere!
    
    Un gelato premiò la mia voglia di coccolarmi, così mi sono seduto a leccarlo su una panchina di un piccolo giardino pubblico che dava sul fiume.
    
    Gli alberi e i cespugli erano rigogliosi intorno, c’era una sinfonia di colori e fiori lussureggianti che si offrivano ai raggi del sole. Gli uccellini svolazzavano tra i rami, rincorrendosi con il loro cinguettio. “Ah.., che bello stare qui!” pensai sospirando.
    
    Finito tutto il gelato, ho cercato un cestino per i rifiuti, era un po’ più in là, accanto ad una casetta tutta coperta di rampicante, con la scritta “Toiletten”.
    
    Davanti, su una sedia un po’ sgangherata, era seduto un uomo intento a giocare con una bimbetta sui tre anni.
    
    Era proprio un bel ragazzo sulla quarantina, bello robusto ma tonico, con i muscoli che tendevano la maglietta, così come i pantaloni bianchi fasciavano un turgido culetto tondo e un pacco spropositato. Aveva il viso abbronzato di chi sta sempre all’aperto, due occhi verdi e una criniera di capelli corvini.
    
    Per ammirarmelo un po’, mi son seduto su un’altra panchina vicina ai “cessi”, lui mi ha mandato uno sguardo fugace, continuando a giocare con la piccola.
    
    Dopo un quarto d’ora in cui non era successo niente, se non qualche rara sbirciata del tipo verso di me, ho deciso di andare a far pipì.
    
    Nel passargli accanto, finalmente mi ha sorriso, salutando.
    
    Abbagliato da un ...
«1234...»