1. Il casale abbandonato


    Data: 01/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... culo…. se ne sentiva ancora la calda solidità sotto le dita.
    
    Il brigadiere intanto aveva rimesso in moto la macchina e stava partendo.
    
    “Le avevo promesso una pizza, Anselmi.”, disse con tono allegro.
    
    “Mi scusi, brigadiere, ma mi sento stanco: io andrei volentieri a casa.”
    
    “A casa? Non se ne parla. Io ho una certa fame e non mi piace mangiare da solo.
    
    Conosco un posticino, dove la fanno da dio!”
    
    L’appuntato Anselmi, tacque, rassegnandosi a seguirlo.
    
    “Che facciamo con la denuncia della signora?”, chiese tanto per dire qualcosa.
    
    “E che facciamo? L’archiviamo: io non ho visto commercio né di prostituzione né di stupefacenti. E lei mi ha fatto notare che quelli nella stanza erano adulti consenzienti, per cui qualunque cosa abbiano fatto, non c’è traccia di reato. Indagheremo su altri casali abbandonati, ma credo che troveremo dappertutto lo stesso.”
    
    Tacquero per un po’.
    
    “E non credo che ci sia traccia di reato neanche per le sue palpate, Anselmi, - ghignò il bellissimo Caldarelli, parcheggiando nel ...
    ... piazzale della pizzeria – visto che eravamo entrambi adulti consenzienti. Ma ne riparleremo. Venga adesso.”
    
    Anselmi non si mosse, impietrito sul sedile. Allora, l’altro fece il giro e gli aprì la portiera.
    
    “Su, venga, - gli disse, allungando la mano per aiutarlo a scendere – Ho una fame che non ci vedo. Avremo tempo per parlare e lei mi dirà tutto quello che mi deve dire… compreso che le piaccio, non è così?”
    
    Anselmi boccheggiò, diventando tutto rosso. Vedendo quell’aria imbarazzata, Caldarelli si lasciò andare ad una cordiale risata.
    
    “Tranquillo, - disse – non me la sono presa per le palpate, gliel’assicuro, anzi… l’ho trovato anche gratificante: diavolo, era la prima volta che mi qualcuno mi palpava il sedere!”
    
    “Lo trovo difficile da credere, - riuscì a balbettare l’appuntato – lei è così bello.”
    
    “Si vede che fin’adesso ho frequentato gli ambienti sbagliati. Facciamo una cosa, - aggiunse aprendo la porta della pizzeria – cominciamo a darci del tu, ok? Ummmmhhh… che profumino… Vieni, mangiamo adesso, parleremo dopo.” 
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