1. Danilo e federico - parte i: prologo (1)


    Data: 26/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: vgvg91, Fonte: Annunci69

    ... dato del lei, per essere cortese. Invece lui non si era fatto problemi a rivolgersi a me con quel tono.
    
    Mentre cominciava a disfare la sua valigia, notai che trasportava parecchie cose per un viaggio di una sola notte. Ma non mi interessava indagare. Volevo solo che quella giornata da incubo terminasse al più presto. Mi voltai e cominciai a sistemare la mia zona. Ero già spazientito dal non avere sufficienti piani d'appoggio, quando l'uomo con la sua voce calda e profonda si rivolse a me: «Se non ti dispiace, andrei a fare la doccia per primo. Voglio mettermi a letto il prima possibile».
    
    Cosa avrei potuto rispondere? A me non recava nessun problema, ma mi provocò un leggero fastidio il suo tono che quasi sembrava non ammettere repliche. Sfoderai uno dei miei soliti sorrisi di circostanza e, girandomi verso di lui, risposi: «Non c'è alcun problema, prego» e tornai alle mie occupazioni.
    
    Nel giro di pochi istanti, raccolse il suo beauty e sparì nel bagno.
    
    Non mi ha nemmeno ringraziato, notai con disappunto. Poggiai la testa sul cuscino, per dare un attimo pace alle mie membra.
    
    Dopo una ventina di minuti, sentii la porta scattare e mi rimisi seduto sul letto, pronto per prendere il cambio in bagno. Una nuvola di vapore schizzò dolcemente fuori dal locale ed ero sul punto di alzarmi, ma ciò che vidi mi fece irrigidire sul posto.
    
    L'uomo uscì dal bagno con indosso esclusivamente l'asciugamano bianco fornito dall'hotel attorno alla vita. Non solo era alto, ma aveva ...
    ... un fisico possente. I muscoli non erano troppo definiti, ma assai estesi. Il petto era prorompente e ricoperto da una ordinata peluria castana. Le braccia potevano essere grandi quanto le mie gambe, mentre le sue erano particolarmente tornite. Dalla folta barba castano chiaro erano ancora appese qua e là gocce d'acqua. A occhio e croce, l'uomo doveva essere nei suoi trent'anni inoltrati.
    
    Il mio sguardo catturò fugacemente tutti questi dettagli mentre arrossii violentemente. Conscio di ciò, abbassai il viso prima che potesse accorgersi di qualcosa, mentre avanzava a passi decisi verso il suo letto.
    
    Per tutta risposta, mi fiondai nel bagno alla velocità della luce e chiusi la porta alle mie spalle, tirando un lungo respiro.
    
    Non riuscivo a spiegarmi il motivo di tale imbarazzo. Avevo sempre viaggiato con altri uomini nel corso della mia vita, amici o colleghi, ma quella visione smosse qualcosa dentro di me.
    
    Ho bisogno immediatamente di una doccia, pensai. Aprii il getto d'acqua del soffione e mi godetti il bagno più del necessario. Stranamente stavo cercando di trattenermi quanto più possibile, ma non avrei di certo potuto passare la notte lì dentro. Chiusi l'acqua, uscii dalla doccia e con un colpo di mano tolsi l'umidità dallo specchio. Vidi la mia immagine: ero devastato dal viaggio, i miei occhi castani imploravano riposo. Mi asciugai col fon capelli e barba e indossai il pigiama leggero che avevo con me. Poi, esitando, aprii la porta e tornai in camera, che era ...