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Danilo e federico - parte i: prologo (1)
Data: 26/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: vgvg91, Fonte: Annunci69
*PREMESSA* Salve lettori, forse alcuni di voi ricorderanno questa storia a episodi che pubblicai un anno fa con il nickname di alex_gerv (utilizzavo uno pseudonimo per timidezza). Non ho trascorso un periodo particolarmente felice, ma mi sono reso conto che cancellando l'account venivano eliminati anche i racconti. Dal momento che sto pensando di scrivere un prosieguo della storia, ho pensato di ripubblicare la storia così come l'avevate già apprezzata. Se vorrete tornare a seguirmi, ne sarei molto felice! Fu così che tutto ebbe inizio. A Milano pioveva. Era una di quelle classiche serate settembrine in cui sembrava che il cielo dovesse ripagare la terra per aver patito una tremenda siccità che si era prolungata ormai per troppe settimane. Messo piede a Malpensa, riuscii a mettere un piede dietro l'altro e ad affrontare la tormenta sostenuto dal pensiero del letto d'hotel che mi attendeva per riposare le mie stanche membra dopo l'interminabile viaggio. Ero un giovane e curioso meridionale trapiantato per cause di forza maggiore in quella terra nordica: di lì a due giorni avrei dovuto affrontare il concorso pubblico per sperare di ottenere una cattedra di ruolo come docente di lettere. Avevo appena 27 anni e tutta la vita davanti, ma non avrei potuto rinunciare a una simile opportunità. Avevo scelto la provincia di Milano per le più floride occasioni di lavoro, costretto a lasciare il mio amato Sud per mancanza di cattedre disponibili. Ma, in quel preciso ...
... momento, tutte le mie angosce che mi avevano accompagnato nelle settimane precedenti lasciarono largo alla brama di un bel bagno caldo e di sprofondare nelle morbide lenzuola. Non avevo scelto un hotel di alte pretese, mi sarei fermato lì solo per pochi giorni; ma nemmeno l'idea di trascorrere il mio soggiorno in una catapecchia mi allettava, così avevo optato per una sistemazione dignitosa. L'ombrello tascabile che mi riparava dal torrente che proveniva dall'alto era sul punto di cedere quando, finalmente, varcai la soglia della struttura. La calda luce dell'atrio mi avvolse e mi trasmise immediatamente serenità, mentre il portone che si chiudeva alle mie spalle attutiva di colpo il fracasso provocato dalla pioggia battente. Presi un profondo respiro e mi strinsi infreddolito nelle spalle, mentre mi avvicinai alla reception. Il concierge, un uomo attempato di mezza età dai modi raffinati, con estrema cortesia mi rivolse la sua attenzione. Quasi non feci nessun caso al portone che si apriva e si richiudeva alle mie spalle, talmente ero sfinito. «Salve, ho prenotato a nome Verucchio una camera doppia per tre notti». Pur essendo solo, mi piaceva avere a disposizione un altro letto dove poggiare tutti i miei effetti personali. L'esperienza mi aveva insegnato che non tutti gli hotel presentavano sufficienti piani di appoggio e detestavo utilizzare, nel peggiore dei casi il pavimento. «Il signor Federico Verucchio, suppongo» confermò con grazia il concierge. «Esatto» ...