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Danilo e federico - parte i: prologo (1)
Data: 26/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: vgvg91, Fonte: Annunci69
... una notte. Non è proprio possibile trovare una soluzione? Sa quanto è difficile trovare alloggio a Milano senza preavviso?». I suoi occhi esprimevano supplica ma, a tratti, anche nervosismo. Il concierge sospirò: «Purtroppo no, siamo al completo. O meglio, quasi al completo. Stavo giusto per ultimare il check in del signor Verucchio qui presente» e mi indicò con un cenno del capo, gesto che mi provocò istantaneo imbarazzo. «Si dà il caso che il signor Verucchio abbia prenotato una camera doppia. Ora, la mia è solo una umile e discreta proposta, ma il signore potrebbe essere a tal punto accomodante e venire incontro alle esigenze di tutti condividendo la stanza con lei». Cominciai a sudare freddo. Non mi era mai capitata una situazione del genere. «Da parte nostra, ci assumiamo la totale responsabilità dell'increscioso inconveniente rimborsandovi completamente il prezzo del soggiorno», continuò il concierge al mio indirizzo. Mi sentivo gli occhi dei presenti addosso e la mia pressione aumentò a dismisura. Chiedevo soltanto di trascorrere un soggiorno quanto più possibile tranquillo in vista del concorso ed ora mi ritrovavo in questa situazione inconcepibile. D'altro canto, l'offerta del soggiorno pienamente spesato era assai allettante. Feci un profondo respiro e mi voltai verso l'uomo, sfoderando un tremendo sorriso di circostanza. «Non posso di certo permettere che passi la notte sotto qualche ponte, perlopiù con questo tempaccio. Va bene, credo che non ...
... ci siano problemi». L'uomo mi rivolse lo sguardo per la prima volta: aveva una espressione dura, ma che si sciolse giusto il tempo per ringraziarmi sommessamente. Alzai una mano per trasmettere l'idea di non darsi pena, ma non proferii parola. «La ringrazio infinitamente anche a nome della nostra struttura, signor Verucchio. Ora lasciate a me i dettagli del vostro soggiorno. Vi offriremo anche la miglior colazione del nostro hotel». Il concierge batté le mani e il facchino si materializzò accanto a noi, chiedendoci di consegnare a lui i nostri bagagli. Con una strana stretta alla gola, mi incamminai seguendo il facchino che ci scortò nella mia, anzi ormai nostra, camera. Il locale corrispondeva alle foto visionate sul sito. Almeno questo, pensai. Era spaziosa e con ampie vetrate. Il facchino ci mostrò i letti, l'armadio e i bagni e si premurò di chiamare immediatamente la reception per qualsiasi problema, prima di chiudere la porta alle sue spalle. Calò il silenzio e, con esso, una spessa coltre di disagio. «Ehm...» mi schiarii la voce, «allora, preferisce un letto in particolare?». L'uomo, che fino ad allora era rimasto impalato accanto alla finestra, scosse le spalle e disse: «Non ha importanza». «D'accordo» feci io, parlando a fatica. «Allora mi sistemo su questo letto accanto al bagno. Sa, sono abituato così». «Figurati» rispose di rimando lui, poggiando la valigia sul letto accanto alla finestra. Sollevai le sopracciglia. Finora gli avevo ...