1. Ci vuoi giocare? quando tutto ebbe inizio.


    Data: 18/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69

    ... poi perché il suo pene, nonostante fosse molliccio, era assai più grosso del mio.
    
    Vedendomi così in difficoltà rincarò la dose: “vuoi che te lo prendo in bocca? Te lo succhio.”
    
    Continuai e rimanere pietrificato e quei pochi istanti mi sembrarono lunghissimi e mi resi conto di non sapere come comportarmi mentre Alfredo si dimostrò assai sicuro di sé e certo sul da farsi.
    
    Si tolse gli slip e facendo un passo verso di me mi prese il pacco con una mano. Non ebbi nemmeno il tempo di dire o fare qualcosa che con l’altra mi calò le mutande e, piegandosi davanti a me, iniziò a baciarmi proprio lì. Abbassai lo sguardo e mi vidi crescere in una completa erezione e, finalmente, feci due passi indietro.
    
    Lui mi guardò e disse: “si vede che ti piace. Lasciami fare.”
    
    Non ricordo cosa mi passò per la testa ma non lo fermai e, questa volta, si infilò metà asta in bocca. Provai un brivido. Ebbi un sussulto e mi sembrò di esplodere.
    
    Era la prima volta in assoluto che mi capitava qualcosa del genere perché non avevo mai avuto una ragazza e di farlo con un maschietto non ci avevo nemmeno pensato. Quando mi masturbavo lo facevo sognando belle tettone e grandi fighe pelose…
    
    Nel frattempo cominciò a muovere la testa facendo entrare ed uscire il fallo dalla bocca e fu in quel preciso momento che, sentendo un rumore, indietreggiai di nuovo.
    
    “C’è qualcuno!”
    
    “Ma chi vuoi che ci sia...”
    
    Mi guardai attorno e constatai che effettivamente eravamo soli.
    
    Alfredo si era ...
    ... alzato ed aveva anche lui un’erezione. Lo fissai tra le gambe notando come avesse un uccello molto più grosso del mio anche se forse più corto.
    
    “Ci vuoi giocare? Toccalo! Dai, toccalo.”
    
    Non feci nulla. Fu lui a sedersi sulla ghiaia invitandomi a fare altrettanto. Con le mani cercai di coprirmi proprio lì, sentendomi in imbarazzo con la verga dura e dritta e mi sedetti. Non appoggiai nemmeno il sedere per terra che lui si piegò sopra di me ricominciando a succhiare.
    
    Fu una sensazione talmente intensa che non riuscii a restare seduto e mi lasciai cadere disteso sulla schiena mentre Alfredo, trovando quella posizione assai più comoda, si dette da fare con foga.
    
    Che dire, mi lasciai esplodere, schizzandogli dentro fino a svuotarmi. Continuò fin quando non lo implorai di fermarsi e fu solo a quel punto che si scostò e sputò più volte quel liquido colloso.
    
    “Ti è piaciuto?”
    
    Non risposi, ma da quanto ero rosso in viso e sul petto, era palese che avevo goduto.
    
    Mi sembrò, come banalmente si dice, di toccare il cielo.
    
    Alfredo nel frattempo si mise a piegarmi il pene con un dito per poi lasciarlo andare di colpo facendolo sbattere sulla pancia. Ripetè quel gesto più volte e mi sembrò buffo sentire quei sordi colpi e mi misi a ridere mentre lui, soddisfatto della mia erezione che non sembrava minimamente calare propose: “ti va di scoparmi?”
    
    Quello fu il secondo colpo che quasi mi stese. Smisi di ridere mentre i nostri sguardi si incrociarono. Mi fissò con tanta ...
«1234...»