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Ci vuoi giocare? quando tutto ebbe inizio.
Data: 18/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69
Ciao. Sono Valerio. Ho cinquantatré anni e da più di vent’anni vivo felicemente con Marcello. Ma non è di questo che volevo parlare. Proprio ieri ho trovato delle vecchie foto e, con la memoria, ho ripercorso un breve ma significativo momento della mia vita. Proprio quello in cui tutto è cominciato. Era l’inizio dell’estate del 1985 ed avevo appena finito la terza superiore. Amavo le moto e da poco i miei mi avevano regalato una fantastica Honda 125. La adoravo e ci andavo in giro dappertutto e ben volentieri accettavo inviti di amici per… andarmene a zonzo. Quel giorno fu Alfredo a propormi di raggiungere un posto che conosceva solo lui. La cosa mi intrigò e decisi di seguirlo. Aveva solo un Ciao perché era più giovane di me, aveva da poco finito la terza media e quello era stato il regalo per la promozione. Dopo un tragitto di un’oretta si infilò in una stradina sterrata che percorremmo per alcuni chilometri fin quando non diventò uno stretto sentiero. Lui proseguì ed io lo seguii fin quando non si fermò. Anche se eravamo in mezzo al nulla volli legare il suo ciclomotore con la mia moto… per sicurezza. “Dieci minuti a piedi e ci siamo.” “Ma dove mi hai portato?” “Nel mio posto segreto. Lo conosco solo io e mio cugino.” Camminammo per un quarto d’ora in mezzo ad un fitto boschetto che, improvvisamente si diradò per aprirsi in una specie di anfiteatro ghiaioso affacciato su un torrente. Era bellissimo. Eravamo nel nulla. Si sentiva il frusciare ...
... degli alberi mossi da una leggera brezza e il gorgoglio dell’acqua che scorreva tra i sassi. Fantastico! “Ti piace?” “E’ bellissimo. Come lo hai trovato?” “Lo ha scoperto mio cugino anni fa e mi ci ha portato. Da allora questo è il mio paradiso segreto.” “Ci vieni spesso?” “Ogni tanto…” “Ci vieni con tuo cugino?” “Adesso non mi va di parlare di lui. Ho voglia di prendere il sole.” Lo guardai in modo strano ma l’idea mi sembrò accettabile: “non ho il costume.” “Restiamo in mutande” rispose iniziando a spogliarsi. Poco dopo ci mettemmo distesi sulla ghiaia. “Predi il sole anche con tuo cugino?” “Si… si...” ma cambiò discorso. Parlottammo di moto, della scuola, di musica e di tante altre cose e restammo così per un’oretta fin quando mi propose di fare un bagno. Faceva molto caldo, eravamo sudatissimi e la cosa mi andò subito bene. Mi guidò in una zona dove l’acqua scorreva assai lentamente dicendo che era più calda. In realtà mi sembrò freddissima ma ci tuffammo ugualmente giocando anche a schizzarci. Quando uscimmo mi sorprese con un: “ti si vede il cazzo.” Abbassai lo sguardo ed effettivamente i miei slip bagnati erano quasi trasparenti e mi segnavano il pene, ma lo erano anche i suoi. Riuscii a dire solo un “dai!” prima che se li abbassasse e prendendo in mano il membro mi chiedesse: “ci vuoi giocare?” Rimasi di stucco. Sbigottito. Nonostante fosse più piccolo di me riuscì a bloccarmi, innanzitutto per quello che aveva detto e ...