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Esame di maturità - 8° episodio
Data: 14/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69
... l’astuccio iniziano a cadere gomme, evidenziatori, matite. I tre amici, dal piano di sopra, ridono come matti. Vedo le solide gambe del tavolo e anche le loro di gambe: quelle magre di Andrea, quelle robuste da sportivo di Roberto e infine quelle toniche perfette di Eugène… portano tutti pantaloncini corti… Andrea apre e chiude le cosce in una specie di movimento nervoso. La tonalità della luce che filtra tra le gambe di legno e quelle virili degli amici è diversa da quella della superfice. Sento la voce di Eugène “ragazzi il prof, ha voglia di divertirsi anche oggi!” “è proprio un discolaccio questo prof!” “ma cosa state dicendo?? Voi siete matti!” mi giro per andare verso l’uscita ma due gambe, quelle di Andrea ed Eugène, si tendono a mò di barra e mi fermano, mentre sotto lo scroto sento una presa possente: è quella di Roberto che, dopo essersi sfilato i mocassini, ha infilato un piede tra le mie cosce ed ora, facendo leva proprio lì, mi tira verso l’interno. Ho capito… sento il mio cazzo indurirsi a contatto con il piede di Roberto che infatti dice: “ragazzi questo prof è proprio incorreggibile, ci lascia da soli a studiare!” “eh no, non si fa così!” gli fanno ecco gli altri che nel frattempo, liberatisi anch’essi delle calzature, si calano i calzoncini. Li vedo depositarsi ai loro piedi, sensualmente abbandonati sulle caviglie. La situazione, seppur surreale, è molto eccitante: sono sotto a un tavolo, attorniato da tre paie di gambe ...
... virili con i pantaloncini calati. Roberto molla la sua presa. “ragazzi… il prof è eccitato!” “davvero?” “si, si ve lo assicuro! Talmente infoiato che mi ha bagnato il piede!” “che pervertito! Ingordo… vuole sempre essere soddisfatto, ma noi siamo generosi vero Roberto?” “generosissimi!” Poi si crea il silenzio… uno, due, tre minuti…sono stanco di stare carponi, mi siedo a terra posizionandomi di fronte alle gambe di Roberto. Le accarezzo dalle ginocchia verso il basso, poi inizio a baciare la grossa vespa tatuata che ha sul ginocchio destro mentre allargo le braccia per carezzare anche le gambe degli altri due. Questi rispondono con i piedi che dalle mie spalle scendono con una pesante sensuale carezza fino all’inguine. Sento la voce di Eugène, divenuta roca per la montante eccitazione collettiva. “Prof… denudati e butta i vestiti fuori dal tavolo” Obbedisco Nel frattempo tutti e tre si calano gli slip che scivolano lungo le game nude depositandosi sui calzoncini già calati all’altezza delle caviglie. “Vieni da me!” ordina Roberto. Mi avvicino alla sua sedia afferrandogli le gambe all’altezza dei polpacci…lui si fa un po’ più avanti: dalla sua intimità trapela un forte, eccitante odore di maschio. “prendilo!” Me lo da in bocca muovendosi, con movimenti ora lenti ora veloci sulla sedia: sento la sua cappellona farsi strada fino in gola… la sento toccarmela e protendo il collo per gustarlo meglio, mentre inizio ad emettere gemiti di ...