1. Esame di maturità - 8° episodio


    Data: 14/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69

    Esame di maturità – 8° episodio
    
    “Que voy a hacer
    
    je ne sais pas que voy a hacer
    
    je ne sais plus que voy a hacer
    
    je suis perdu que horas son, mi corazón”
    
    (Manu Chao, “Me gustas tu”, 2001)
    
    La mattina dopo sentivo un’accentuata sensazione di bruciore alla virtù deflorata, anche se, ad essere sincero, il fastidio era ben poca cosa rispetto all’eccitantissima esperienza della notte precedente: ero stato posseduto per la prima volta e tutto il mio corpo sembrava avere acquistato una consistenza più intensa, una consapevolezza nuova, non mentale ma fisica questa volta, che spalancava inebrianti fantasie dagli appetiti indicibili.
    
    Mi sentivo vorace, avido, ingordo di quegli splendidi corpi, ma non era solo questo... c’era di più...
    
    Ero affascinato dal loro cameratismo, lusingato dalle attenzioni ricevute: volevo diventare parte del gruppo, facendo fare ai tre amici un’ottima figura all’esame e strappando, con le unghie e con i denti, contro tutti i pronostici, almeno un lusinghiero 80/100!
    
    E poi... avete indovinato! c’era ancora dell’altro... Eugène!
    
    Per lui sentivo qualcosa che andava oltre la, pur forte, attrazione fisica. Ricco, bello e stronzissimo, con il mondo ai suoi piedi eppure anche stranamente fragile, misterioso... non osavo dare un nome a questa emozione eppure era lì davanti e dentro di me... volevo rendermi indispensabile, capirlo e andare oltre la sua lucente corazza per coglierne l’essenza e assaporare le insondabili profondità di due ...
    ... anime che, attraverso la fusione dei corpi, riescono, per un frammento di infinito, a toccarsi ..
    
    Smarrito in queste fantasie, feci una veloce colazione.
    
    Mamma aveva organizzato una gita domenicale con le sue amiche ed ero solo per tutto il giorno: contento di poter saltare le formalità del pranzo domenicale e fortemente determinato ad impegnarmi per i miei amici.
    
    Il caffè doppio aveva fatto il suo lavoro così, con la mente lucida e il buchetto sempre in fiamme, cercai freneticamente tra il disordine della libreria... dopo un quarto d’ora riuscii a trovare i libri e la video cassetta per quella sera.
    
    Essendo uno studente squattrinato si trattava di edizioni economiche molto, molto vissute: “i dolori del giovane Werther”, comprati in edicola, erano della BUR: sopra un piccolo rettangolo blu con il titolo, la copertina era occupata dal primo piano di un giovane volto maschile con lo sguardo rivolto al lettore; la sua espressione attonita ne poneva in risalto l’acerba bellezza. “I turbamenti dell’allievo Torless” appartenevano invece ad una vecchissima edizione newton compton dove, su uno sfondo giallino anni ’70, un giovane tiene la mano di una dama rosso vestita… impossibile non pensare, anche in questo caso, alla signora Baudet e ad Eugène cui i due volumi erano destinati.
    
    La tesina, per lui come per gli altri, l’avrei scritta io come lautamente concordato, avrei tuttavia preteso che lui li leggesse… non solo in vista dell’esame ma anche per fargli “maturare” (è ...
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