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Esame di maturità - 8° episodio
Data: 14/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69
... privilegiata ci sono tante zone d’ombra… credimi!” Noto che un velo, quasi fisico, di tristezza gli incupisce lo sguardo mentre pronuncia queste parole e al tempo stesso mi accorgo con piacere che mi ha chiamato “caro Fabio”. Questo, mio malgrado, mi emoziona. “bhe se vuoi parlarne io sono qui!” “no caro il mio verginone ora non mi va!” il suo viso si accende in un sorriso contagioso “per favore non chiamarmi così!” “sai che hai ragione? Dopo questa notte direi che a verginità l’hai persa!” poi ridacchia Arrossisco senza riuscire a impedirmi di ridere anch’io “mi piacciono sai le persone che sanno ancora arrossire?” “davvero?” “si, sono sempre più rare in un mondo senz’anima...” risponde mettendo la sua mano sulla spalla Mi irrigidisco, fatico a deglutire “di cosa hai paura, Fabio?” “di niente… forse di quello che sento…” “ah si? E cosa senti adesso?” “dai mi imbarazzi… basta per favore… “ “oh no… basta lo dico io” il suo viso è ora davanti al mio, occupa interamente il campo visivo Sono paralizzato “ieri sera non mi sembravi tanto imbarazzato!” “avevo bevuto, come te e i tuoi amici solo che non sono abituato! Io…” “ah comodo dare tutta la colpa all’alcool…” Me lo rimprovererò per molto tempo, ma non reggendo la tensione mi alzo di scatto allontanandomi verso la porta “cosa vuoi? Cosa volete da me?’” “pensavo fosse chiaro… vogliamo prendere la maturità e tu ci farai da tutor e da consulente facendo tut-to ...
... (versioni, compiti, tesine ecc… ) per il prossimo mese!” “e ieri sera allora?” “siamo giovani uomini esuberanti… abbiamo scaricato un po’ di testosterone in eccesso su una cagnetta che non aspettava altro! Cagnetta avida aggiungo… avida di soldi e di cazzi!” Lo dice con tono cattivo. Le sue parole sono una lama che mi squarcia il petto. “non prenderla sul personale Fabio: tutti abbiamo un prezzo e tu sei come gli altri, né meglio, né peggio… il tuo prezzo forse non sono i soldi, magari è una sfilza di 30 e lode, poi una carriera universitaria, ma anche tu hai un prezzo… sei acculturato, ma della vita vera non hai ancora capito un cazzo!” Fatico a trattenere le lacrime. Eugène lo comprende forse e, camaleontico come sempre, indossa una nuova maschera: “mi è venuta fame… adesso chiamo Max, ci facciamo portare un the con i pasticcini e poi parliamo delle tesina ok?” “va bene, come vuoi” I pasticcini portati insieme al the sono semplicemente deliziosi… ho sempre adorato quelli alla frutta che, disposti sul vassoio, sembrano delle piccole gemme, ma anche quelli alla panna o alla crema che di solito detesto hanno un sapore speciale che contrasta gradevolmente con quello del the inglese dal gusto intenso: lo prendo liscio e non zuccherato… non so come descriverlo meglio, ma “stringe” le gengive, quasi a tonificarle. “allora parlami di questa tesina!” “ti ho portato i due testi: Goethe e Musil; dovresti leggerli così ti fai un’impressione tua… per la relazione non ...