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Bocca di velluto.
Data: 10/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Baxi, Fonte: RaccontiMilu
... sbalordita. «Chiudi quella fogna di bocca, salvo poi riaprirla per farci entrare questo». Aveva proferito quelle parole con fare calmo, mentre con la mano aveva aperto i pantaloni ed aveva estratto il suo splendido cazzo. L’ufficiale ha sbarrato gli occhi. Era rosso di rabbia e, quando stava per tuonare contro di lui, Giovanni ha estratto dalla tasca della divisa un mazzo di foto, dove si vedevano chiaramente le cose che aveva fatto il tenente durante la notte. «Scegli! Ma fai bene attenzione; come saprai il nostro comandante ha perduto un figlio di quindici anni per colpa della droga e, per lui, è un fastidio anche vederci fumare una semplice sigaretta, quindi: cosa pensi ti farebbe, se sapesse che ti fai queste canne?» Stefano, così si chiamava il tenente, era rimasto a bocca aperta, incapace di proferir parola, mentre il cazzo di Giovanni, a due cm dalle sue labbra, erano l’alternativa a tanti guai; quindi, lo ha afferrato con la mano destra e se lo è infilato in bocca, succhiandolo, prima timidamente, poi sempre più convinto, fin a che, dopo una lunga pompata, Giovanni gli ha riversato in gola tutta la sua sborra e lo ha costretto ad ingoiarla. Da quel momento la nostra vita è cambiata radicalmente: per noi quattro, il piacere è stata una costante. Giovanni, una settimana dopo, ha rotto il culo a Stefano, mentre io scopavo con Luca. All’inizio Stefano ha fatto un po’ di resistenza, ma, dopo due o tre volte, si è lasciato inculare tranquillamente, mentre ...
... succhiava il mio o il cazzo di uno di noi tre. Da quel giorno, non ci sono stati più problemi; avevamo sempre incarichi tranquilli e licenze premio, a volontà. Poi, come tutte le cose belle, arrivò la fine; giunti quasi al congedo, Giovanni e Stefano organizzarono una festicciola per me e Luca, cui ebbero a partecipare anche il capitano medico che, nel frattempo, era entrato nel nostro giro, con anche due giovani reclute, che avevano fatto la mia stessa scelta e che, quindi, avrebbero preso il posto di Luca. Abbiamo passato una serata bellissima, ricca di piacere, orgasmi, pompini e inculate a volontà. Poi io e Giovanni ci siamo immersi nella vasca da bagno; lui era sdraiato dietro di me, che ero disteso in mezzo alle sue cosce, con le mie spalle appoggiate al suo torace. Sentivo il suo pene premere contro la mia schiena, mentre lui mi accarezzava il petto e con la bocca mi vellicava il collo dietro la nuca. «Mi ha fatto molto piacere conoscerti; fra tutti quelli che me lo hanno succhiato, tu sei stato senz’altro il più dilettevole; la tua bocca è come velluto puro, morbida, calda ed accogliente; nello stesso tempo, le tue labbra e la tua lingua sanno muoversi meravigliosamente, portando una persona al massimo del piacere. Ti sono estremamente grato e felice per averti conosciuto». Ha aggiunto, con un fil di voce, velata da una certa malinconia, che, in quel momento, per un attimo, ho pensato fosse solo dovuta al nostro distacco. Allora mi sono girato e l’ho baciato. Un bacio ...