1. Bocca di velluto.


    Data: 10/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Baxi, Fonte: RaccontiMilu

    ... conseguenza: in quel momento volevo solo dare e ricevere piacere nel sentire quel membro in bocca.
    
    «…mmmm…Che bocca di velluto!»
    
    Il lungo gemito ed il commento espresso dal sergente, mi riempirono di gioia e soddisfazione e, allora, ho sollevato l’altra mano e slacciato i pantaloni, li ho abbassati insieme alle mutande fino a metà coscia, ritrovandomi in mano due palle grosse come uova d’oca dure, piene, che accarezzai soppesandole e lentamente feci scivolare le labbra lungo l’asta, giocando con la lingua lungo il frenulo fino ad arrivare a quelle due magnifiche sfere gonfie e pelose, che misi in bocca succhiandole una per volta. Ero sconvolto, eccitato al punto che sentivo il mio cazzo crescere nei pantaloni, mentre oramai le mie dita non riuscivano più a congiungersi da quanto era lievitato il magnifico membro che stavo segando quasi con devozione. Mi piaceva! Stavo facendo un pompino ad un uomo, e la cosa mi stava riempiendo di piacere. Lo sentivo gemere, assecondare i miei movimenti traendone molto piacere. Ad un tratto ho sentito la sua mano appoggiarsi sul mio capo, mentre lo splendido membro ha iniziato a gonfiarsi, la stessa cosa che succedeva a me quando stavo per sborrare in bocca alla mia fidanzata. Ho serrato le labbra intorno alla punta, frullando con la lingua in maniera molto veloce, succhiavo, pompavo e lo segavo sempre più forte. Improvvisamente ha emesso un lungo gemito e, un attimo dopo, un potente schizzo mi ha colpito il palato ed ho sentito un ...
    ... sapore agrodolce che mi è subito piaciuto. L’avevo appena assaporato ed ingoiato, che subito un altro schizzo più denso e corposo mi ha riempito la bocca. Ho gustato e ingoiato anche questo, subito seguito da un terzo, quarto e un quinto, sempre potenti, che mi hanno inondato la bocca. Era bellissimo: ho succhiato, leccato, ingoiato e spremuto fino all’ultima goccia di sperma, che quello splendido membro mi aveva riversato in bocca ed in gola; poi, con uno schiocco delle labbra, l’ho lasciato lucido e pulito, leccandomi le labbra. Ho sollevato lo sguardo ed ho visto il suo viso, nella fioca luce della notte, soddisfatto, rilassato. Mi ha restituito il fucile e si è riabbottonato i pantaloni.
    
    «Da oggi, ogni volta che ne avrò voglia, tu sarai a mia disposizione! Sono stato chiaro?»
    
    Mi ha detto con voce calma, ma perentoria. Ha voltato i tacchi e se n’è andato. Appena rimasto solo, mi son reso conto che ero ben sveglio, che non sentivo più freddo ed ero ancora molto eccitato e consapevole di aver vissuto un’esperienza davvero bella. Il mio cazzo duro mi faceva male nei pantaloni, l’ho tirato fuori e mi sono segato furiosamente, fin quando ho sentito il mio piacere esplodere. Raccolto tutto il mio sperma nel palmo della mano, l’ho portato all’altezza della bocca ed ho sentito lo stesso odore; estratta la lingua, ne ho assaggiato il sapore: era identico! Ho leccato la mia mano e l’ho ripulita di ogni singola goccia del mio piacere, rimanendo affascinato dall’emozione e dalla ...
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