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Data: 04/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... ma è che nun so’ mai stato co’ n’omo... Nu’ mme viene…” Allora, il signor Mario alzò la testa e guardandolo negli occhi: “Non preoccuparti, - lo rassicurò con un sorriso – stai tranquillo. Anche se non ti viene duro è lo stesso. Per me è già stato fantastico averti così. Lasciamelo ancora un po’, ti prego, e poi ti lascio andare.”, e se lo rimise in bocca, slurpandolo amorosamente. Che dire? Sarà stata la calma che il signor Mario riuscì ad infondere nell’animo agitato di Gedeone, sarà stato il calore della sua bocca o chissà cos’altro, fatto è che ad un tratto un fremito percorse le morte carni, i centri nervosi raccolsero gli stimoli e reagirono, riprendendo a pompare sangue, ed ecco che il vuoto fuscello iniziò a prendere consistenza, la carni a prendere spessore… E più la vita tornava a scorrere nel suo cazzo, più intense si facevano le sensazioni… e più le sensazioni si facevano intense, più cresceva il turgore dell’organo, fino a sbocciare fra le labbra del signor Mario in tutta la sua esuberante erezione. “Straordinario…”, mormorò l’uomo leccandolo con la punta della lingua giusto sul filetto e strappando al suo proprietario un fremito di piacere. Incredulo Gedeone si fissava l’uccello, che non gli era mai apparso così grosso e così infoiato. Se prima si era sentito imbarazzato perché non gli si drizzava, adesso, però, gli sembrò di morire vedendosi eccitato fra le mani e per opera di un uomo. Significava forse che gli era piaciuto essere toccato da ...
... quello lì? “Non so che mi succede… - mormorò pieno di vergogna – non vorrei che pensasse…” “Non preoccuparti, - lo rassicurò il signor Mario – questo non significa che ti piace essere toccato da un uomo… Il cazzo non fa queste distinzioni, risponde agli stimoli e se ne frega se vengono da un uomo o da una donna. Il cazzo vuole solo godere… rilassati, adesso… penso a tutto io.” E Gedeone si rilassò e il signor Mario pensò a tutto lui. Impugnato il nerbo saldamente alla base, cominciò a slinguarlo tutt’attorno alla cappella, sotto la corona, con la punta della lingua frugando dentro il taglietto e picchiettando sopra il filetto. Per Gedeone ogni tocco di lingua era una stilettata di piacere, piacere che all’inizio cercò di nascondere, ma che espresse senza più remore, con gemiti, sospiri e fremiti incontrollati, via via che l’uccello gli si surriscaldava. “Oh, sì!...”sguaiolò ad un tratto, mentre la lingua del signor Mario gli danzava la furlana attorno alla cappella ormai sbrodolosa, dando un colpo con il bacino nel tentativo di affondarglielo il più possibile nella gola. Un pompino è un pompino… gli rintronava nella mente…. Un pompino è un pompino… era vero! Altroché se era vero! E cazzo, se stava godendo! Mai un pompino lo aveva mandato così fuori di testa. “Oh, sì… - continuava, mentre il signor Mario incrementava la suzione – ce sai fare te cor cazzo… Vacca puttana, che bello! - e dava colpi di bacino, spingendoglielo in gola – Cazzo! Me scoppiano le palle! ...