1. Raccolta punti - 2


    Data: 04/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... trovarsi a dover sbrigare certe faccende con un uomo, all’altro per trovarsi finalmente al compimento di un sogno.
    
    “Sono qui per…”, fece Gedeone ancora sulla porta.
    
    “Lo so… ma venga si accomodi”, esalò il signor Mario, facendogli strada verso il salotto.
    
    Gedeone si tolse il giubbotto, gettandolo su una poltrona.
    
    “Lei è quello der pane alle noci…”, disse Gedeone, nel tentativo di scrollarsi di dosso il disagio
    
    “Sì… è molto buono…”
    
    “Mi sa che non era solo per il pane…”
    
    “No, infatti. - confessò il signor Mario, facendosi di bracia – Le preparo un caffè o gradisce…”
    
    “Senta, sor Mario, - tagliò corto il ragazzo – son qui per… famo in fretta e levamose er pensiero.”, e si tirò su il maglioncino, esponendo alla vista l’ombelico, circondato da una selva di peletti bruni.
    
    Cominciò, quindi, a slacciarsi la cintura dei pantaloni.
    
    “La prego, - fece allora il signor Mario – lasci fare a me.”
    
    Gli slacciò la cintura, poi sbottonò la patta, aprendone le falde, e rimase ad ammirare il triangolo degli slip cilestrini, tesi su una pancetta appena accennata; finché in un moto di impazienza, Gedeone si infilò dentro una mano e cavò fuori l’uccello, abbassandosi l’elastico sotto le palle.
    
    “Dai…”, fece.
    
    “Mi perdoni, - disse allora il signor Mario con un timido sorriso – so che dev’essere alquanto imbarazzante per lei… si metta comodo, almeno… la prego…”, e gli abbassò pantaloni e mutande sotto le natiche, spingendolo a sedersi sull’orlo del divano alle sue ...
    ... spalle.
    
    Poi con una determinazione calma e rispettosa, che spiazzò del tutto Gedeone, gli si inginocchiò davanti, gli tolse le scarpe e gli sfilò del tutto i pantaloni e le mutande. A quella non programmata nudità, a quella imprevista esposizione Gedeone si sentì al colmo dell’imbarazzo, si coprì l’inguine con le mani e strinse automaticamente le cosce, quasi schiacciandosi le palle; ma sotto quell’imbarazzo cominciò ben presto a serpeggiare uno strano senso di euforia, come quando andiamo per la prima volta in una spiaggia nudista e siamo combattuti fra l’imbarazzo di mostrarci e il desiderio esibizionistico di esporci nudi.
    
    Così, pur con il cuore in gola, Gedeone non oppose resistenza, quando il signor Mario gli spostò delicatamente le mani e gli allargò con dolce determinazione le cosce. Ed eccolo il cazzo agognato, eccolo, disteso sul folto ciuffo ricciuto, molle, assiderato…
    
    Il signor Mario lo sollevò con due dita… era floscio come un sacchetto vuoto. Lo tenne sollevato, lo scappellò a fatica e lambì con la punta della lingua l’esangue cappella. Il cazzo di Gedeone non diede segno di vita. Allora lo prese tutto in bocca, lo carezzò con la lingua, lo stimolò, lo succhiò… nulla.
    
    Gedeone sudava freddo; immaginava che avrebbe potuto avere qualche difficoltà, ma non un disastro del genere: il suo pisello era del tutto esanime, non rispondeva a nessuno stimolo, neanche una goccia di sangue si muoveva in quelle vene.
    
    “Sor Mario… - balbettò alla fine – me dispiace… ...