1. Che bei tempi la scuola (parte 2)


    Data: 19/06/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Roronoa27, Fonte: Annunci69

    ... accumulata, tutta la voglia irrefrenabile si stava consumando in quel momento. Iniziai a toccarmi un capezzolo, mentre con l'altra mi penetravo il culo. Mi butto a terra, senza la possibilità di sorreggermi con le mani, perché una impegnata ad infilarmi la penna e con l'altra a masturbarmi i capezzoli, mungendoli come una vacca, la testa a terra ed il culo all'aria. Stavo gemendo come una troia, non era più uno scherzo e lo aveva capito pure lui. Non riuscivo più a contenermi, ero fuori controllo, mi colava la bava dalla bocca dal piacere di essere visto in quelle condizioni.
    
    "Ti ho detto basta porco dio"
    
    "Avevi ragione Marco, appena esco di qua io mi vado a sditalinare" tutto detto ansimando dalla fatica e dal piacere "ti prego marco, ti scongiuro", la penna non bastava più, volevo qualcosa di più grosso. Mi aveva fatto uscire pazzo, non riuscivo a pensare, sentivo solo il mio volto bagnato dalla saliva, gli occhi che mi si giravano all'indietro. Tutto questo non per la penna, ma per la situazione altamente eccitante che si era creata fino a quel momento.
    
    "Sei un cazzo di frocio, ti devo ripetere che la devi smettere?" tuonò lui, si alza dal letto e mi viene incontro. Era visivamente eccitato, ma nel viso aveva cambiato espressione. Era proprio arrabbiato. Il fatto di averlo visto eccitato per me, mi fece continuare, perdendo il controllo di quello che stava per succedere. Quando fu abbastanza vicino, mi tirò un calcio sui fianchi, facendomi cadere di lato. Avevo i ...
    ... pantaloni calati, la penna ancora in culo, il cazzo in tiro durissimo che stava scoppiando. Ero inerme, me ne tirò un altro sulla pancia. Forte, proprio per farmi male.
    
    Digrigna i denti e dice "ti avevo detto di smettere finocchio del cazzo" e mi sputa sul viso. Iniziai a leccarmi il volto pur di assaggiare la sua saliva, continuavo a fare la troia nonostante lui fosse incazzato a bestia, continuavo ad infilarmi con forza la penna. Un altro calcio mi colpisce, un altro ancora ed un altro mentre urla "frocio di merda". Mi cingo la pancia per il dolore ed inizio a piangere.
    
    "Ti avevo detto di smettere? Cos'hai fatto invece? Hai continuato a fare la vacca che non sei altro, sei un frocio di merda, ti giuro che mi viene da vomitare a guardarti, mi fai ribrezzo pervertito del cazzo. Io lo capisco che siete animali voi froci ed è anche colpa mia se stavi per venire con quella cosa microscopica. Lo so che lo vorresti sbattuto nel culo fino a farti uscire di senno e sono consapevole che un po' ci ho marciato sopra." mi prende dai capelli e me li tira per farmi alzare il viso. "Ma tu devi fare quel cazzo che ti dico io, senza il mio permesso non devi fare niente. Ci siamo intesi finocchio?"
    
    Riesco solo a rispondergli: "va bene".
    
    "Va bene cosa?"
    
    "Va bene, padrone"
    
    "Ecco, ora ci siamo. Con voi bisogna usare la violenza perché siete degli animali"
    
    Mi sistemai e mi rialzai, feci uscire la penna dal buco e con le mani al petto lo imploro di scusarmi "non volevo che mi ...
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